Politica

Zingaretti: “Resto Presidente della Regione Lazio. Non mi candido a segretario del PD”

 

“Sono Presidente del Lazio da tre mesi: per me è un onore servire questa Istituzione e voglio farlo con tutto il mio impegno perchè è appena partita una sfida entusiasmante per risanare e rilanciare la seconda Regione d’Italia”. A dichiararlo sul suo blog è Nicola Zingaretti, enfant prodige del Partito Democratico e da febbraio Presidente della Regione Lazio.

A dire il vero, agli osservatori più acuti era sembrato sin da subito che lo scranno più alto della Pisana stesse stretto all’ex Presidente della Provincia di Roma, interessato maggiormente ad una rosea carriera politica all’interno del partito e, chissà, a livello nazionale. Tanto che nel totonomi per il nuovo segretario del PD era spuntato anche lui.
Consiglieri e assessori della Regione Lazio devono essere saltati sulla sedia di fronte al rischio di un ritorno immediato alle urne. Ma ecco che Zingaretti ha tranquillizzato immediatamente i loro sonni agitati invitando tutti “a ragionare più sulle idee e sulle proposte e meno sui posti da occupare e sugli organigrammi. Non è nei miei progetti candidarmi per un ruolo di segretario del Partito Democratico, compito nobile e appassionante, che tuttavia richiede una dedizione esclusiva”.
Il Presidente della Regione Lazio, però, non manca di dare fiato alle proprie ambizioni personali: “Se ci sarà da esprimere delle idee e da portare avanti una battaglia politica e culturale per innovare il campo delle forze progressiste e democratiche in Italia non mi tirerò certo indietro”.

Come dire…un colpo al cerchio e uno alla botte. Tradotto: “Stiano attenti i miei competitors, sono sempre pronto a scendere in campo”.

Al riparo dai rumors delle ultime settimane, rimangono sul tavolo le ipotesi di Gianni Cuperlo, Matteo Renzi e Pippo Civati. Poche novità all’orizzonte, esclusa quella relativa ad una strana convergenza tra D’Alema e Renzi, fino a qualche mese fa acerrimi nemici.

 

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