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V Municipio, consigli notturni: “Nessuno sperpero”. L’idea è saltata fuori ma non se ne farà nulla

 

 

Sembra destinata ad un nulla di fatto l’idea di tenere i consigli del V Municipio alle 23. Nei giorni scorsi si era levata una ridda di voci sulle motivazioni che avevano spinto alcuni consiglieri ad avanzare questa proposta: raddoppiare i rimborsi e superare la mezzanotte in modo da usufruire di una giornata di ferie per il giorno successivo. Il rimborso al datore di lavoro sarebbe dovuto provenire dal Comune di Roma. In tanti avevano parlato di sperpero di denaro pubblico e di mossa ad hoc.E giù a parlare di sperperi e mossa ad hoc.

L’art. 79 del Testo Unico degli Enti Locali, infatti, stabilisce che i consiglieri possono assentarsi dal lavoro solo per partecipare alle sedute di consiglio, escluse le sedute notturne che danno il diritto ad assentarsi dal servizio per la giornata successiva.

E’ intervenuto il presidente del Consiglio municipale Antonio Pietrosanti a chiarire la vicenda: “E’ una proposta che il consiglio municipale non ha mai approvato ufficialmente, anche perché sono sorte delle difficoltà riguardo alla disponibilità degli impiegati amministrativi”. I dipendenti di via Perlasca hanno fatto intendere sin da subito di non essere disposti ad accettare un’evenienza del genere che li avrebbe costretti a restare in ufficio fino a notte inoltrata.

I contorni, tuttavia, rimangono confusi: “Alcuni consiglieri hanno

chiesto di utilizzare la giornata in più per essere presenti sul territorio e avere il tempo e il modo di conoscere da vicino i problemi e parlare con i cittadini”.

Per adesso, dunque, accantonata la proposta di organizzare sedute notturne: “Dopo aver ascoltato i capigruppo – aggiunge Pietrosanti – abbiamo confermato l’orario di svolgimento dei consigli al mattino e nelle prime ore del pomeriggio”.

Per adesso…

 

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