Cultura

Un classico per l’estate (2): “Il sistema periodico”

 

“Ci sono, nell’aria che respiriamo, i cosiddetti gas inerti. Portano curiosi nomi greci di

derivazione dotta, che significano “il Nuovo”, “il Nascosto”, “l’Inoperoso”, “lo Straniero”. Sono,

appunto, talmente inerti, talmente paghi della loro condizione, che non interferiscono in alcuna

reazione chimica, non si combinano con alcun altro elemento, e proprio per questo motivo sono

passati inosservati per secoli […]  si chiamano infine anche gas rari, benché uno di loro, l’argon, l’Inoperoso, sia presente nell’aria nella rispettabile proporzione dell’1 per cento: cioè venti o trenta volte più abbondante dell’anidride carbonica, senza la quale non ci sarebbe traccia di vita su questo pianeta. Il poco che so dei miei antenati li avvicina a questi gas.”

di FABIO BENINCASA

 

È così che comincia Il sistema periodico, una raccolta di racconti di Primo Levi, chimico e intellettuale, più famoso per la sua testimonianza e riflessione filosofica sulla Shoah con libri quali Se questo è un uomo e I sommersi e i salvati. Eppure l’intera opera di Levi ha un grande valore letterario di per sé, anche al di là della testimonianza su questo episodio cruciale del XX Secolo. Ne era ben cosciente Italo Calvino che aveva lodato la raccolta, pubblicata da Einaudi nel 1975. Basato sull’idea della tavola degli elementi, strumento di lavoro di ogni buon chimico, il libro combina e ricombina come molecole di diverse sostanze le storie personali di Levi, della sua famiglia piemontese e dei suoi conoscenti, in una sorta di piccolo Decamerone moderno.

I racconti prendono spunto dalle caratteristiche di vari elementi chimici: l’argon, il piombo, l’arsenico, il titanio, trasportando il lettore avanti e indietro nel tempo, dalle aule universitarie alla guerra partigiana, fino all’Italia del boom economico e dell’industrializzazione. Piuttosto trascurati dalla critica, i racconti de Il sistema periodico ci offrono un saggio di levità ed esattezza nella scrittura che evidentemente risente dell’impronta di Calvino. Nel 2006, la Royal Institution of Great Britain, la prestigiosa accademia delle scienze inglese, indisse una competizione fra opere letterarie di contenuto scientifico e a sbaragliare la concorrenza, che includeva anche Sir Charles Darwin e l’etologo austriaco Konrad Lorenz, fu proprio Il sistema periodico, tanto per confermare che nessuno è profeta in patria.

 

Consigliato per ricordarci che l’amore per la verità e per il proprio lavoro si possono trasformare in un prezioso carburante letterario, ancora in grado di ispirare dignità ed azione civile.

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