Campidoglio

Sospette irregolarità: il Concorsone del Comune di Roma rischia l’annullamento

“Abbiamo fondati motivi di credere che la metodologia usata non era in grado di garantire il principio dell’anonimato dei concorrenti nelle diverse prove scritte”. E’ quanto hanno dichiarato il sindaco Ignazio Marino e il suo vice con delega al Personale Luigi Nieri nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio.
Se l’ipotesi venisse confermata, il concorso bandito dalla amministrazione Alemanno nel 2010 potrebbe essere annullato.

Nessuna delle 22 procedure concorsuali è al sicuro: dai funzionari amministrativi agli esperti di comunicazione, dai bibliotecari ai vigili, in dubbio ci sono 1.995 assunzioni. Con il fiato sospeso gli oltre trentamila candidati che hanno partecipato ai concorsi e sono da mesi in attesa di notizie ufficiali sull’esito delle selezioni.

I controlli a campione sulle procedure usate  nei concorsi comunali hanno evidenziato le potenziali irregolarità. Ignazio Marino ha dato mandato all’Avvocatura e alla direttrice del dipartimento Risorse Umane di approfondire la correttezza delle procedure.
Già lunedì mattina potrebbe essere noto l’esito dell’indagine.

“Dopo l’esito delle indagini – ha proseguito Marino – l’amministrazione adotterà tutti i provvedimenti necessari per garantire le persone che hanno partecipato ai concorsi. Quello che emerge è che le buste sigillate permettevano di leggere in controluce il nome del concorrente. È un fatto di una gravità inaudita. Ora l’annullamento è una possibilità da prendere in considerazione”.

Dopo lo scandalo Atac, le irregolarità del Concorsone rischiano di diventare l’ennesima tegola sull’amministrazione capitolina, ma  la replica del primo cittadino è dura: “Vogliamo dimostrare che in Comune la legalità è una parola che tornerà di moda. Non guarderemo in faccia nessuno. Sospettiamo illeciti in varie aree dell’amministrazione. Dobbiamo liberarci di questo fardello. Io trasmetterò alla magistratura tutto ciò che anche solo somiglia a un illecito”.
Ne vedremo delle belle…

 

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