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Siria, Obama: “Assad ha usato armi chimiche, da ora aiuti diretti ai ribelli”

Le prove adesso ci sono: il regime di Damasco ha usato armi chimiche e gas Sarin uccidendo almeno 150-200 persone. Superata, quindi, la linea rossa indicata da Barack Obama, oltre la quale era stato preventivato un maggiore coinvolgimento degli USA nella crisi siriana.
Il tema sarà all’ordine del giorno del summit G8 in programma da domenica in Irlanda del Nord. Sul tavolo ci sono diverse strategie operative: la fornitura di armi ai ribelli, una no-fly zone a partire dalla Giordania per proteggere i profughi in fuga dalle zone bombardate dalle forze di Assad.

Continuano intanto le pressioni delle Nazioni Unite nei confronto di Assad al fine di garantire un corretto svolgimento delle indagine sul territorio siriano.
Non si è fatta attendere una dura reazione da Mosca, da sempre al fianco del governo siriano. In un tweet il presidente della Commissione Esteri della Duma, Pushkov, ha dichiarato: “Le informazioni sull’uso di armi chimiche da parte di Assad sono costruite ad arte, come le bugie sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein”.

Secondo alcuni rumors, Obama è da tempo sotto pressione da parte di Bill e Hillary Clinton e dal repubblicano John McCain, i quali richiedono insistentemente un ruolo più attivo nella crisi siriana al fianco dei ribelli.

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