Politica

PDL, si spacca anche il partito romano. Belviso: “Con il Nuovo Centrodestra dobbiamo rappresentare il vento di una nuova stagione”. Palozzi: “Forza Italia, unica vera via per rilanciare il Centrodestra”

La battaglia “Ornitologica” tra Colombe e Falchi è arrivata alla conclusione. Lo strappo tra i fedeli a Berlusconi e gli Alfaniani si era già consumato il giorno della Fiducia al Governo Letta, quando il Leader Pdl, a sospresa, decise di non staccare la spina all’esecutivo. Poi la scelta di tornare a Forza Italia, non ha certo agevolato il tentativo di unità della compagine.

di GIANLUCA LEONARDI

Così Berlusconi e Alfano hanno cercato fino all’ultimo di mettere apposto i cocci di un rapporto ormai logoro. Dopo una lunga giornata di incontri e telefonate si era arrivati ad una mediazione, sintetizzata in un documento politico, ma quando si era deciso di convocare l’ufficio politico per ratificarlo, è arrivato lo stop da parte dei Lealisti. Il Consiglio Nazionale Pdl, svoltosi al Palazzo dei Congressi dell’Eur, si è  trasformato, quindi, nell’occasione per ufficializzare la scissione e il ritorno a Forza Italia. Dalle ceneri del Pdl, nascerà il Nuovo Centrodestra, nome non definitivo, che può già contare come dichiarato da Formigoni su 37 Senatori e 23 Deputati. Il nuovo soggetto politico, innanzitutto, garantirà continuità politica al Governo Letta e contestualmente porterà avanti la sua visione di un Centrodestra Europeista che sia più vicino ai propri elettori, garantendo Meritocrazia e Partecipazione. Un partito che ritorni ai Congressi e alle Primarie per ridare voce alla Base, forse un po’ troppo messa in disparte all’interno del Pdl. Si sono appena abbassati i riflettori sul palco dell’Eur, e già arrivano le prime dichiarazioni. L’On. Sveva Belviso, Capogruppo Pdl in Assemblea Capitolina, è tra le prime ad accogliere con soddisfazione la nascita del Nuovo Centrodestra: “E’ stato un travaglio per tutti. Anche per me che non vengo da una storia berlusconiana, ma che nel corso degli anni a Berlusconi ho imparato a voler bene. Però ormai un nuovo centrodestra bisogna crearlo e crederci davvero. Questo Governo non mi entusiasma per niente, ma la sua caduta a nemmeno dieci mesi dalle elezioni, e dover andare a nuove elezioni anticipate senza nemmeno poter candidare Berlusconi perché ineleggibile, significherebbe consegnare l’Italia mani e piedi alla sinistra. Sarebbe un suicidio. E bisogna evitarlo”.  Sulla nuova formazione politica ha le idee ben chiare: “In questo nuovo partito dobbiamo rappresentare il vento di una nuova stagione, perché un centrodestra, per definirsi nuovo non può e non deve solo e sempre rivolgersi alle solite facce. Serve un partito moderno, dove ci sia spazio per un sano ricambio generazionale, dove si facciano i congressi, dove si facciano le primarie, dove la si smetta di appoggiare un sistema elettorale nazionale indecente che impedisce ai cittadini sovrani la scelta dei parlamentari da eleggere”. Di parere opposto è il Consigliere Regionale Pdl, Adriano Palozzi che ha annunciato il suo passaggio tra le fila di Forza Italia: “ La mia è una decisione maturata con convinzione e coerenza. Accetto con piacere questa nuova stimolante sfida nella consapevolezza che Forza Italia potrà rappresentare l’unica vera via per la rinascita del centrodestra. Questi vent’anni, dedicati dal Presidente Berlusconi al bene del nostro Paese, infatti sono una eredità da conservare gelosamente e che non dovrà essere distrutta da quei facili protagonismi, che ora tentano di minare l’unità del centrodestra. Oggi è stato compiuto il primo passo verso un futuro di crescita e di libertà. E forza Italia ne sarà la guida”.

 

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