Roma

Scandalo Atac, Marino: “E’ mafia. Assicureremo alla giustizia i colpevoli”. Roma per Civati: “Bene Marino, ma adesso si azzeri la macrostruttura di ATAC”

“E’ come la mafia”. Così si espresso il sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino sullo scandalo dei biglietti clonati di ATAC  i cui proventi (un fondo nero in piena regola) finanziavano i partiti politici.
Marino ha parlato anche degli sviluppi delle indagini: “Ho parlato con il procuratore Pignatone e ho appreso che, in generale, le inchieste su ATAC sono in corso da tempo, ci sono stati già 15 rinvii a giudizio e alcune indagini sono ancora coperte da segreto istruttorio”.

“Questo scandalo è uno schiaffo alla gente onesta – ha continuato Ignazio Marino – se qualcuno conosce i fatti parli liberamente. Sarà nostra cura consegnare i responsabili alla giustizia”.

Applausi bipartisan ai toni duri di Marino, ma la richiesta più ardita arriva forse dal Comitato Roma per Civati, attraverso una nota a firma di Gianluca Santilli e Vincenzo Vita: “Bene ha fatto il Sindaco Marino a chiedere punizioni esemplari alla magistratura sullo scandalo ATAC e bene ha fatto il Presidente del Consiglio Comunale, Mirko Coratti a chiedere la convocazione di un Consiglio Straordinario dell’Assemblea Capitolina sull’argomento annunciando anche di voler deliberare l’istituzione di una commissione d’inchiesta che accerti le responsabilità. Ora però dobbiamo iniziare un percorso etico per instaurare un nuovo rapporto tra politica ed istituzioni. E per farlo Ignazio Marino deve decisamente voltare pagina azzerando, quanto prima possibile, la macrostruttura di ATAC e rivedendo le nomine di tutti i manager che governano l’Azienda che continuiamo a ritenere di interesse strategico per Roma Capitale. Ribadiamo quindi la necessità – hanno concluso Vita e Santilli  – di cambiare passo e di proseguire nel processo di rafforzamento di ATAC, non solo dal punto di vista economico-finanziario, ma anche dal punto di vista manageriale e soprattutto industriale poiché possa essere consolidato il ruolo dell’azienda al servizio dello sviluppo sociale ed economico della Città”.

 

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