Campidoglio

Salva – Roma: a rischio sei partecipate dal Comune. Ecco il piano del consulente Battistella

Sono sei le società partecipate a rischio di liquidazione.

Sembrerebbero interessate le società con i deficit più elevati:  AequaRoma, Farmacap, azienda speciale PalaExpo, Risorse per Roma, Roma Servizi per la Mobilità e Roma Metropolitane

Questi i contenuti del piano proposto da Marco Battistella, l’esperto consulente assunto come dirigente del Gabinetto del sindaco Ignazio Marino, redattore tra settembre e novembre 2013 di tre relazioni per il primo cittadino.

A rischiare di più sembrerebbe “Risorse per Roma“, con l’ipotesi chiusura e riassorbimento del personale.

Il piano-Battistella parla di liquidazione anche per AequaRoma che si occupa di monitoraggio sul fenomeno dell’evasione fiscale e “potrebbe confluire nel dipartimento Risorse Economiche” di Roma Capitale. Il riassorbimento in vari dipartimenti sembrerebbe essere la soluzione anche per Risorse per Roma. Più complicata la situazione di Farmacap, considerato che a causa delle forti perdite economiche registrate ha bisogno di “un urgente finanziamento di 15 milioni”.  Nella sua relazione Battistella chiarisce che “la normativa permette di liquidare la società acquisendo all’interno di Roma Capitale il patrimonio delle farmacie da gestire direttamente, oppure si potrebbe cedere a privati o affittare il ramo d’azienda previa trasformazione in SpA”. Da non escludere nemmeno una possibile fusione con un’altra partecipata, Zetema .

Acque agitate anche per Roma Servizi per la Mobilità, società per la quale sono in ballo diverse ipotesi: la fusione in Atac o nel Dipartimento Mobilità, o ancora “con la corrispondente Agenzia della Regione, la Aremol, per una gestione integrata”.

Sempre in Atac potrebbe confluire l’altra società a rischio, Roma Metropolitane, in questo caso, però, “l’iniziativa potrebbe essere concordata con il Ministero dei Trasporti, che eventualmente potrebbe assumere il ruolo di stazione appaltante per la metropolitana, accollandosi l’intero costo, e Roma Capitale potrebbe svolgere i compiti di Alta Sorveglianza del Consorzio Metro C”.

 

L’ipotesi liquidazione fa scoppiare immediatamente la polemica in Campidoglio. Vibrante l’attacco di Sveva Belviso, capogruppo del Nuovo Centrodestra: “Credo che Marino e il centrosinistra debbano mettersi d’accordo. Da un lato ostentano politicamente assoluta contrarietà a ogni ipotesi di liquidazione delle società municipalizzate e dall’altro commissionano studi a consulenti strapagati che invece, vanno proprio in questa direzione”.

Va oltra il capogruppo democrat D’Ausilio, che avanza una proposta concreta: “Credo che dovremo fondere alcune società, Zetema, Palaexpo e Biblioteche, ad esempio”. C’è un solo modo secondo D’Ausilio per garantire i livelli occupazionali: “Imporre dei piani molto duri, attraverso dei risparmi del 15/20% all’anno. Se bisogna chiudere le aziende lo faremo, ma dentro questo spirito e senza siparietti”.

Il Presidente dell’Assemblea Capitolina, Mirko Coratti, ha convocato per il 13 marzo un consiglio comunale straordinario sul decreto Salva Roma. Nell’occasione sarà approvato un documento di indirizzi.

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