Roma

Roma, Miccoli (Pd): “No rimpasto con bilancino correnti e preferenze europee”

Marco Miccoli

“A Roma il Pd raggiunge un grande risultato che si deve mettere a disposizione della città e a sostegno del sindaco e della maggioranza che lo sostiene. Da questo successo l’azione di Governo può trarre giovamento ed aprire una fase più incisiva di intervento sui problemi della Capitale”. Così in una nota Marco Miccoli, parlamentare del Pd.
“Roma – aggiunge – inoltre ha una grande opportunità in più: viene riconfermato e in parte eletto per la prima volta un drappello di autorevoli parlamentari democratici che possono, dalla loro postazione, esserle di aiuto. Come è noto infatti, dall’Europa possono giungere contributi e risorse importanti per lo sviluppo e la crescita della nostra Capitale, messa in ginocchio dalla crisi e da cinque anni di Giunta Alemanno. Trovo però stravagante che alcuni tra questi deputati europei appena eletti – insieme ad altri esponenti del partito in queste ore – non abbiano meglio da fare che occuparsi di temi come un ipotetico rimpasto di Giunta che invece attiene all’autonomia del sindaco nel rapporto con i partiti, primo tra tutti il Pd guidato da Lionello Cosentino e da Francesco D’Ausilio in Consiglio Comunale”.
“Il sindaco e la sua Giunta hanno bisogno di idee e progetti, di consigli, forse anche di critiche costruttive, ma non certo di suggerimenti di rimpasto, fatti con il bilancino delle correnti e con discutibili equilibri dettati dalla lettura dei voti di preferenza ottenuti dai singoli candidati, in riferimento proprio alle correnti cui appartengono. È un vecchio schema, una vecchia logica che, fortunatamente, è stata sconfitta dal metodo e dalle scelte di Matteo Renzi che invece sono andati in tutt’altra direzione. Anche per questo è stato premiato dagli elettori”, conclude.

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