Roma

Roma decadente: bisogni e necessità

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Il 19 si andrà al voto in grandi città, una su tutte, la capitale, la nostra meravigliosa Roma. Dopo la rovinosa giunta Marino, dopo averne staccato la spina il Partito Democratico si è trovato ad affrontare una delle campagne elettorali più difficili di sempre e questa domenica ne vedremo i risultati.

La nostra Capitale usciva da un amministrazione corrotta come fu quella targata Alemanno e successivamente ci fu la burrasca dell’incompetente giunta Marino, la quale non fece altro che allontanare i cittadini dall’istituzione. La città si trova ad affrontare un debito mostruoso, pari all’incirca a 15mld di euro, un debito per buona parte ricontrattabile con il maggiore creditore come la Cassa Depositi e Prestiti, una rinegoziazione a tassi di mercato che porterebbe alle casse del comune  fondi importanti da re investire.

L’amministrazione dovrà affrontare il problema municipalizzate, dovrà con coraggio prendere atto che oramai siano diventate dei carrozzoni inefficienti ed in perdita, dovrà intervenire con una profonda razionalizzazione e riorganizzazione di mezzi e uomini, andrà scelto un management competitivo. La concezione per cui il privato deve essere demonizzato è deleteria, in una gestione amministrativa coscienziosa la commistione di pubblico e privato, previa la stabilizzazione di paletti e obbiettivi minimi da raggiungere, ottimizza le risorse al fine di offrire un servizio il più efficiente possibile, generando dei profitti che in un azienda pubblica, liquidati gli utili agli azionisti di minoranza, diventano utili investimenti in mezzi e infrastrutture inestimabili; Penso ad Atac ed Acea, penso a delle municipalizzate funzionali, organizzate, fornitrici di un servizio via via migliore grazie agli investimenti dei privati ed ai re investimenti dei profitti fatti.

La nuova giunta dovrà affrontare un grave problema di mobilità, dovrà razionalizzare le linee di autobus e potenziare la mobilità nel sottosuolo e su ferro, prolungando le linee e potenziandole; Il Comune e la Regione dovranno istituire un tavolo di mobilità unico al fine di coordinare i trasporti locali e regionali, per dare un servizio umano ed efficiente ai tanti pendolari esterni che lavorano nella Capitale e fornire un collegamento efficiente con il mare dei romani (Roma-Ostia). Andranno pensate ulteriori corsie preferenziali, con videocamere, andranno sviluppate piste ciclabili al fine di garantire anche la mobilità alternativa. Il problema buche e manutenzione stradale va affrontato dando una risposta strutturale alle problematiche più gravi e fornendo uno sportello di assistenza immediata per le segnalazioni on line,  non necessariamente uno sportello quanto un numero dedicato o una app comunale multifunzione.

Il problema rifiuti non può non esser preso in considerazione, il ciclo va chiuso interamente, il rifiuto riciclato è una risorsa inestimabile per il bilancio comunale, ciò ci permetterebbe di alleggerire la pressione fiscale sui residenti romani.

La sicurezza deve essere garantita con un imponente progetto di illuminazione dei quartieri, va aperto un tavolo d’urgenza con la questura, il prefetto ed il Governo per garantire più sicurezza nei quartieri a rischio alto, interventi pronti ed una gestione dei quartieri più delicati, previa una suddivisione in distretti amministrativi gestiti ognuno da un responsabile designato dal Comune.

di Francesco Piacitelli

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