Roma

Roma città eterna… L’intervista ad un operatore AMA

sì eternamente invasa dall’immondizia, rispondono i romani ultimamente.  Da qualche settimana infatti, sembra che l’efficenza di AMA sia nettamente diminuita: dato reale o sensazione?

 

a giudicare dalle fotografie che girano negli ultimi giorni sul web, le strade della capitale assomigliano sempre di piu’ ad altre città tristemente note per la scarsa pulizia, e cio’ che di eterno è rimasto è l’incredulità dei cittadini, che all’aumentare della tasse sullo smaltimento dei rifiuti vedono il servizio peggiorato.

Abbiamo provato a chiedere spiegazioni direttamente a chi si trova in prima linea e non dietro ad una scrivania,

Marco (cosi’ chiameremo il nostro interlocutore) lavora in Ama dal 1989: assunto come netturbino attraverso chiamata diretta dall’ufficio di collocamento, forse l’ultima in ordine di tempo, Dal 2007 ricopre il ruolo di caposquadra in una “zona” del centro storico, senza dimenticare il passato da operaio.

Marco, dal 1989 al 2013, cosa è cambiato all’AMA?

“Tutto! e’ cambiato totalmente il modo di lavorare; adesso è tutto meccanizzato. dalla pulizia delle strade alla raccolta dei rifiuti. E’ stato fatto per cercare di risparmiare sui costi del personale, ma non ha dato i frutti sperati.

Specialmente nelle vie del centro, le spazzatrici non riescono ad essere efficaci, anche perchè spesso sono condotte da personale non sufficientemente addestrato. Scopa, pala braccia e carretto rimangono sempre gli strumenti migliori.  Lo svuotamento dei cassonetti prima avveniva dal retro del camion, con due operatori che prelevavano il cassonetto e lo spingevano sulla macchina, raccogliendo anche cio’ che eventualmente era stato abbandonato in strada (tranne rifiuti ingombranti ovviamente).  Ora le macchine hanno un meccanismo laterale e con il solo conducente del mezzo, che preleva meccanicamente il cassonetto e lo riposiziona a terra dopo lo svuotamento, ma senza alcun intervento a terra. Se ci sono macchine parcheggiate male o in doppia fila, l’autista è costretto a “bruciare” il cassonetto, col risultato che poichè rimane pieno il cassonetto, aumenta anche l’immondizia a terra.”

Ma non viene piu’ effettuato il servizio cosidetto di “smezzatura”?

“si’ ma i mezzi sono pochi, e da quando hanno chiuso la discarica di ponte mannone, i CR (camion ribaltabili) che passano a raccogliere i rifiuti lasciati vicino ai cassonetti, per scaricare devono attraversare la città e raggiungere siti ubicati in zone lontane con percorsi molto trafficati. inoltre in questi giorni fanno la fila per scaricare, e anche le macchine madri si riempiono prima, e non posso essere subito sostituite. di conseguenza posso impiegare anche 40 45 minuti per scaricare il raccolto e tornare. Va da se’ che in un turno di 6 ore riescono a ripulire ad esempio una o due strade delle dieci assegnate dal servizio. Inoltre i mezzi sono insufficienti.

Quindi non è solo una sensazione che siano saltati i turni di raccolta?

” No, il personale non riesce a coprire tutti i turni, anche perchè le nuove leve non si puo’ dire che abbiano un vero attaccamento al lavoro. Sono meno responsabili. Inoltre chi è addetto all’organizzazione del lavoro spesso non ha le competenze sufficienti”.

Ma le assunzioni del 2009 quindi, a cosa sono servite? quante persone sono state assunte?

” Nel 2009 sono stati assunti con un contratto part time e attraverso ufficio di collocamento, circa 1000 giovani con un limite di età di 20 anni a tempo indeterminato. Dovevano essere quasi totalmente destinati alla raccolta porta a porta e al presidio nelle piazzole predisposte alla raccolta dell’organico. Successivamente furono assunte altre persone attraverso società interinali, prima per 3 mesi, poi rinnovate per 6 e poi assunte definitivamente, con età fino a 50. Contemporaneamente circa 3/400 dipendenti furono promossi a caposquadra, o capozona o altro, ma senza un concorso o selezione. Unicamente per merito: quello di essere iscritto ad uno dei sindacati a cui spetto’ una parte di neo assunti e neo promossi. Solo la CGIL non partecipo’ a questa distribuzione, col risultato che gli iscritti precipitarono da 1300 a 250, con conseguenti dimissioni forzate dell’allora segretario. Ad ogni modo ci fu del malcontento. Inoltre i neo assunti non hanno ricevuto un’adeguata formazione e addestramento. (oltre, come dicevo, a non aver molta responsabilità sul lavoro)”

Pertanto come vengono gestite le emergenze? Sono previsti gli straordinari? e soprattutto, vengono pagati?

“Si, in caso di necessità vengono pianificate delle ore di straordinario, che gli operatori possono scegliere vengano pagati in moneta o come riposi compensativi aggiuntivi.”

Uno dei grandi problemi sono anche le foglie in questa stagione, soprattutto sul lungotevere. Ci sono ancora le task force per la raccolta delle foglie e della pulizia dei mercati?

“No, per le foglie non piu’. Prima c’era una squadra dedicata solo a quello, ma ora è stata soppressa e le unità distribuite nelle varie zone, ma non ci sono ne’ uomini nè mezzi sufficienti per dedicarsi solo a quello”

Parliamo della raccolta differenziata. Quali sono le differenze tra il centro e la periferia?

“nelle zone del centro è partita senza grandi traumi, perchè in realtà non è mai cessata. in molte zone non ci sono mai stati i cassonetti, quindi gli abitanti non hanno faticato molto ad adattarsi. e poi si tratta di mentalità e cultura diversi. Anche l’eventuale personale di servizio è stato educato su come dividere i rifiuti e sono molto attenti.

In periferia purtroppo, dispiace dirlo, ma è anche un fattore culturale. I cittadini sono meno sensibili alla necessità di tenere pulita la città. Inoltre la cultura della differenziata dovrebbe essere una tradizione tramandata di padre in figlio. Se i giovani non vedono i padri dividere i rifiuti, difficilmente diventeranno adulti che faranno la differenziata. Un altro fattore è la dimensione della case: in un appartamento piccolo si fa molta piu’ fatica a tenere piu’ di un contenitore per i diversi tipi di rifiuti. In ultimo non è stata fatta una vera e propria formazione sul cittadino. Sono stati tolti i cassonetti in maniera indiscriminata da un giorno all’altro e quasi senza pianificazione. A mio parere è stato anche uno sbaglio fare le piazzole per l’organico e sostituire i cassonetti neri con quelli per la differenziata. Il risultato è stato che i pochi che facevano seriamente la differenziata si sono ritrovati i contenitori pieni di rifiuti indifferenziati, lasciati da chi non aveva voglia di arrivare fino alla piazzola. Per cui gli sforzi di chi la faceva sono stati vani, e in alcune strade si è dovuto rimettere il cassonetto nero generico. Doveva essere il contrario.”

La differenziata e il porta a porta funzionano poco attualmente, ma costano anche di piu’?

“Costano molto di piu’, ma è anche l’unica soluzione possibile, soprattutto dopo la chiusura della grandi discariche. Il problema è che nessuno vuole vicino casa i termovalorizzatori, e bisognerà trovare dei siti adatti. Ma non ci sono alternative”

Quali sono i risultati ottenuti nei municipi dove si è iniziato?

“purtroppo non quelli prefissati. nonstante i grandi sforzi, Ama ha perso il bonus previsto dalla comunità europea che avrebbe ottenuto con il raggiungimento del 40% di differenziata. abbiamo ottenuto circa il 33-34% e quasi totalmente grazie alle zone del centro storico. adesso molte risorse sono state spostate in massa per la partenza della differenziata porta a porta nei municipi VI (ex VIII) e IX  (ex XII). solo in questa zona ad esempio, siamo passati dalle 330 alle 210 unità circa. quindi è piu’ difficile pianificare i servizi e coprire tutte le necessità.. inoltre non ci sono mezzi sufficienti per tutti gli operatori, quindi spesso rimangono senza far niente, e lo spostamento è stato inutile.”

Ma chi deve controllare sul lavoro svolto e sul corretto utilizzo dei contenitori e smistamento dei rifiuti?

” Una volta i capisquadra passavano in rassegna le varie strade, per vedere se i servizi assegnati erano stati eseguiti. Ora è meno frequente.

Ci sono forti sanzioni per i condomini che non eseguono correttamente la differenziata. Per questo i contenitori devono stare all’interno dei cortili quando possibile. Un cittadino poco attento potrebbe gettare un sacchetto nel contenitore sbagliato e il condominio prenderebbe ingiustamente la multa. A volte si nota la comparsa di topi o altri animali indesiderati, ma questo dipende dal mancato rispetto dei giorni stabiliti per la raccolta, soprattutto dell’organico. Se so che viene svuotato il sabato, non posso riempire il bidoncino da mercoledi’. E se poi arrivano i topi a far festa non posso pretendere che sia Ama a derattizzare. Bisogna rispettare i turni di raccolta, e magari chiedere un incremento dei contenitori se non bastano. ma è il condominio a risponderne.

Piu’ difficile è sanzionare gli esercizi commerciali. A volte i nostri operatori sono oggetto, se va bene di insulti, alla peggio anche di vere e proprie aggressioni. Oppure ci si trova davanti a personale straniero che tra il “io non capire”, e “io non sapere” rendono il compito degli operatori veramente difficile, Occorrerebbe il supporto della Polizia di Roma capitale o a volte persino delle forze dell’ordine”

In questi giorni si parla molto di “svendere i gioielli di famiglia” ovvero privatizzare le municipalizzate, tra cui AMA. A suo parere gioverebbe privatizzare l’azienda?

“no, decisamente. l’avvento del soggetto privato non garantirebbe a mio parere il miglioramento della qualità del servizio, perchè questi avrebbe come unico scopo il proprio vantaggio e il taglio dei costi. Quello che serve ad AMA è una classe dirigente veramente competente, che conosca il lavoro e per questo ottenga l’incarico; ma soprattutto che abbia davvero a cuore non il proprio tornaconto ma il benessere dell’azienda per la salute della nostra amata città”

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