Roma

Quando i burocrati sono contro la politica. Il caso delle auto blu a Roma.

E spunta il caso delle Auto Blu. In Campidoglio viene bocciata, non dall’Aula ma dai burocrati del Dipartimento, una delibera che avrebbe consentito di azzerare il parco macchine a disposizione del Comune di Roma Capitale.

di Gianluca Santilli

E’ accaduto infatti che un Consigliere, Alessandro Onorato, Capogruppo della Lista Marchini, ha presentato una delibera  che prevede di azzerare il cospicuo parco macchine del Campidoglio, ricollocare il personale tuttora impiegato negli uffici dei Servizi Sociali sostituendo il servizio con l’utilizzo del taxi per i soli titolari di “auto blu”. Snocciolando le cifre, il Comune di Roma è attualmente dotato di 227 auto condotte da 254 autisti. Il costo del solo personale impiegato in tale servizio ammonta a quasi 9 milioni di euro all’anno.  Orbene, mentre la delibera si trova ancora in Commissione Bilancio per il previsto parere, ecco che il Dipartimento “Razionalizzazione della Spesa/Centrale Unica degli Acquisti” del Campidoglio ha dato parere negativo alla delibera. Secondo gli uffici Capitolini “la soluzione proposta potrebbe non garantire il regolare espletamento dei compiti istituzionali affidati alle strutture capitoline“.

Cioè? I titolari di auto blu potrebbero non essere soddisfatti del servizio offerto dai Taxi della Capitale?

Il servizio taxi sarebbe efficiente per i cittadini ma non lo sarebbe per le strutture capitoline?

Una problematica tutta da chiarire vista la sensibile riduzione dei costi che il provvedimento porterebbe. Si consideri anche che molti uffici dei Municipi (in particolare le U.O.T.) già si avvalgono del servizio offerto da auto da noleggio con conducente.
Inspiegabile quindi la decisione del Dipartimento. Speriamo che nei prossimi giorni si possano chiarire meglio le motivazioni che hanno portato ad una simile decisione

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