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Primarie PD, V Municipio: dopo il ritiro dei candidati di Valeriani, per Cuperlo rimangono soltanto i Popolari

Scorrendo le liste per le primarie nei 9 collegi di Roma città, esplode in tutta la sua contraddizione politica l’anomalia delle liste per il V collegio corrispondente al nuovo V municipio.
In tutti gli altri collegi, infatti, le liste rappresentano, pur nello scontro tra i vari potentati locali, le diverse anime che hanno sostenuto la candidatura di Gianni Cuperlo durante il voto degli iscritti lo scorso 10 novembre.

di MARZIO SCALOTTA

La trattativa per la composizione delle liste romane è stata dura e pare che sia esploso un conflitto insanabile sulla rappresentatività reale dei vari sostenitori di Cuperlo tra gli uomini di Zingaretti, Miccoli, Campana, Marroni e Mancini, conflitto tale da costringere Valeriani a ritirare tutti i suoi candidati dalle liste per l’Assemblea Nazionale , nonostante i suoi uomini sul territorio abbiano contribuito all’affermazione di Cuperlo nel V  municipio col voto del 10 novembre (59% per Cuperlo, contro il 32% per Renzi e il 9% per Civati).

La lista per l’Assemblea Nazionale del V collegio è quindi interamente formata da 4 esponenti dei popolari di Fioroni, equamente distribuiti tra i sostenitori di Coratti e di Zambelli. In questa lista sono infatti schierati il consigliere comunale Mirko Coratti, la consigliera municipale Maria Pia Federici, l’assessore municipale Giovannino Assogna e la sorella della candidata all’Assemblea capitolina Cecilia Fannunza (in rigoroso ordine di lista).

In uno dei collegi più rossi della capitale i rappresentanti di Cuperlo in Assemblea Nazionale PD saranno quindi i popolari di Fioroni, che dissentono persino sulla collocazione europea del PD nel PSE. Ciò ha provocato un evidente e comprensibile choc nella compagine degli ex-DS della zona.

Con queste premesse, l’8 dicembre potrebbero realizzarsi 3 scenari:

  • gli elettori decidano di votare solo per i candidati nazionali, senza neanche leggere le liste collegate e, con una maggiore quota per Renzi tra gli elettori, si potrebbe quindi prevedere una attribuzione di 2 seggi a testa ai candidati favoriti Renzi e Cuperlo;
  • l’elettorato di sinistra, conoscendo i nomi in lista per l’assemblea nazionale, preferisca riversare i propri voti sul candidato ritenuto più a sinistra, cioè Civati, portando all’attribuzione di 1 seggio ciascuno a Civati e Cuperlo
  • l’elettorato di Cuperlo, davanti a quella lista, non si presenti a votare, favorendo, per assurdo, l’attribuzione di un terzo seggio a Renzi e lasciando a Cuperlo un solo rappresentante per l’assemblea nazionale.

Ma il risultato finale di questa scommessa nel V municipio lo sapremo solo la sera dell’8 dicembre.

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