Cultura

Pornografia fino al 17 aprile al Teatro Argentina. Regia di Luca Ronconi

Pornografia racconta la curiosa storia di due amici di mezza età, ospiti in una casa di campagna durante l’occupazione nazista della Polonia. I due non si danno pace del fatto che la figlia dei padroni di casa e un ragazzo a loro servizio, due giovani che hanno l’età e l’aspetto per desiderarsi, siano completamente indifferenti l’uno all’altra. “I due amici – continua Ronconi – fanno di tutto per avvicinare i ragazzi, senza riuscirvi. Totalmente intrigati dal desiderio di avere con loro una certa promiscuità, o per lo meno una complicità, concepiscono un’idea ancor più sciagurata: un delitto…”.
Pubblicato nel 1962, il testo esplora con ironia e lucidità i misteri del desiderio e del sentimento. “Scelgo ancora una volta un romanzo e non un testo nato per il palcoscenico”, prosegue Ronconi, “perché le opere di narrativa, quando cambiano destinazione e approdano in teatro, hanno una resa diversa e forse altrettantointeressante rispetto alle commediePornografia, ad esempio, è scritto in prima persona. Quest’io narrante, che ha lo stesso nome dell’autore del romanzo, ci porterebbe a credere che si tratti di una storia autobiografica, eppure sappiamo che non è così. Diciamo che non capita quasi mai, in un testo teatrale, di avere una sovrapposizione di piani così ricca, ossia che simultaneamente tutto si svolga in tre temporalità diverse. Ed è divertente lavorarci. (tratto dal portale del Teatro di Roma)

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