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Piazza Navona, l’affaire delle licenze per la festa della Befana: passo indietro del I Municipio. Sospese le graduatorie. Le opposizioni: “Sabrina Alfonsi si dimetta”

Si è trasformata in un vero e proprio “affaire” la questione delle licenze e delle graduatorie per l’aggiudicazione dei posteggi per la Festa della Befana in Piazza Navona. Un caso sul quale rischia di scivolare anche la giunta Alfonsi, mai così traballante dalla sua elezione. Dopo le polemiche sull’assegnazione di alcuni posteggi ai Tredicine, è arrivata oggi una veloce marcia indietro del municipio del centro storico che, nella seduta di giunta di questa mattina, ha preferito “sospendere gli atti amministrativi successivi alla pubblicazione delle graduatorie”.
Una mezza ammissione di colpa? Non è dato saperlo. Per il momento “viene sospesa l’assegnazione dei posteggi agli operatori fino alla comunicazione degli esiti delle verifiche in corso”. Fanno sapere dal Municipio.
In mattinata era arrivata anche l’excusatio non petita del presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi: “Già venerdì scorso, appena pubblicate le graduatorie del Bando, avevamo espresso la nostra insoddisfazione soprattutto con riferimento ad alcune categorie di merci, ed in particolare la vendita dei dolciumi, perché risultavano non assegnati i punteggi derivanti dal disciplinare sulla qualità dei prodotti, ed avevamo preannunciato che avremmo fatto chiarezza”. Ieri mattina, poi, c’è stato un incontro con il Commissario Tronca, durante il quale è emersa la necessità di procedere ad una “verifica puntuale del lavoro svolto dalla Commissione che ha esaminato le domande pervenute in relazione al bando di piazza Navona – continua la Alfonsi -. Nella giornata di ieri, inoltre, è pervenuta al Campidoglio la richiesta da parte dell’ANAC di acquisire gli atti del bando. Per questo motivo, la Giunta oggi ha deciso di interrompere gli atti di assegnazione dei posteggi fino a quando non saranno chiari gli esiti delle verifiche avviate” .

Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons che ha chiesto “di non occupare i banchi di Piazza Navona, in attesa delle valutazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e del Commissario Tronca, che hanno avviato indagini sulla assegnazione delle postazioni relative al mercato della Befana. Nessuna postazione dovrà essere allestita prima che le autorità competenti si siano pronunciate sul bando che appare non solo errato, ma addirittura illegale. Il Tar dell’Abruzzo, infatti, ha stabilito che negli appalti e nelle gare della P.A. non può essere utilizzato il criterio dell’anzianità per l’assegnazione dei punteggi, criterio ritenuto discriminatorio e anticoncorrenziale”.

Il Codacons, inoltre, avrebbe ravvisato nel bando ulteriori “gravi irregolarità”: “è incentrato sulle condizioni personali del candidato, e non sugli elementi oggettivi dell’offerta economica presentata. Nel caso di Piazza Navona, questa particolarità ha di fatto premiato in modo schiacciante i soliti nomi, valutati praticamente solo sulla base dell’anzianità. Tutte queste considerazioni finiranno ora nel ricorso al Tar del Lazio annunciato dal Codacons volto ad annullare il bando, e in un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha già deciso di fare luce sulla vicenda”.

Stretta tra Campidoglio, Anac, Codacons e le polemiche scoppiate negli ultimi giorni, Sabrina Alfonsi ha preferito un repentino dietrofront.
E c’è anche chi chiede le dimissioni o il commissariamento della circoscrizione impantanata sull’affaire licenze. “Se Tronca e Cantone dovessero ritirare il Bando di Piazza Navona non vedo altre soluzioni se non le dimissioni della Presidente Pd Sabrina Alfonsi”, dichiara Luca Aubert, capogruppo in Municipio della lista Noi con Salvini.

La lista Marchini ci va più pesante: “A che serve la Giunta Alfonsi in 1° Municipio? È bene che venga commissariato”, attacca il coordinatore Alessandro Giachetti, il quale ricorda che “una famosa chef – 1 stella Michelin – Cristina Bowerman, che collabora con un noto forno romano, si è vista escludere dalle assegnazioni dei banchi di Piazza Navona, in compenso al suo posto ci sarà una società di brokeraggio nautico di Viterbo”. L’attacco di Giachetti è piuttosto duro: “Ci saranno i soliti venditori di dolciumi, che per garantire la qualità della merce venduta ai nostri figli, hanno dovuto produrre solamente una autocertificazione, ma non ci sarà un noto pasticcere abruzzese o un gastronomo della sfera di Eataly, viene da chiedersi quali siano i parametri degli ‘esperti’ del 1° Municipio che hanno assegnato i punteggi ai partecipanti del bando. Ma soprattutto ci chiediamo perché per ottenere più punti i parametri prevedono l’anzianità di licenza da ambulante e l’anzianità di partecipazione alla fiera di Piazza Navona, si può ben comprendere come il bando sia stato cucito addosso ai Tredicine. Possibile che né l’Alfonsi né l’assessore municipale Pescitelli, se ne siano accorti? Imbarazzante”.

Una nota stampa della Giunta prova a limitare i danni: “L’obiettivo della maggioranza che governa il Primo Municipio è sempre stato quello di riconsegnare alla città la Festa della Befana riqualificata, ed è per questo motivo che non ci fermiamo. In questi tre anni tutti i passaggi sono stati complicati e segnati da un grande dibattito pubblico su cosa dovesse diventare la Festa della Befana. Anche la scelta di oggi di sospendere le procedure di assegnazione dei posteggi sulla Piazza fino al termine delle verifiche va nella direzione di garantire la massima trasparenza”.

L’azione di riqualificazione, decoro, legalità e trasparenza della Festa della Befana è vantata anche da Jacopo Pescetelli, assessore al Commercio e Vice Presidente del Municipio. “Dopo aver garantito la riduzione dei banchi, il decoro concordato con la Soprintendenza, rispettato le norme di sicurezza, riviste le merceologie inserendo solo quelle legate al Natale, promosso iniziative culturali rivolte ai bambini e redatto il bando dopo 13 anni, in attesa delle verifiche richieste, la Giunta municipale ha deciso di sospendere le procedure di assegnazione dei titoli amministrativi. Abbiamo detto che avremmo qualificato la Festa e riconsegnato la piazza alla città – conclude l’Assessore Pescetelli – e non ci fermeremo fino al raggiungimento dell’obiettivo”.

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