Roma

Pd Roma, Marroni: “Disattesi gli impegni. Quella di Cosentino è una segreteria autarchica”

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Continuano le polemiche sulla formazione della segreteria romana targata Lionello Cosentino.
Dopo l’attacco del consigliere capitolino Pedetti, è il turno del parlamentare democrat Umberto Marroni.

“C’era l’impegno di tutti a costruire una gestione unitaria del partito, considerata anche la difficile situazione amministrativa in cui versa il Campidoglio. E anche l’area che fa capo al presidente del Pd Roma Tommaso Giuntella era pronta a rispettare gli accordi. Cosentino, invece, all’ultimo momento ha preferito accantonare l’ipotesi della gestione unitaria”.
A quanto pare la proposta di unitarietà era giunta direttamente dal segretario e sempre di Cosentino era stata la scelta di coinvolgere i consiglieri capitolini nella squadra romana del partito.

Questi gli accordi fino allo scorso dicembre, ma tra Natale e Capodanno qualcosa deve essere cambiato.

“Sono stati disattesi gli accordi presi prima delle festività natalizie – aggiunge Marroni – e il cambiamento di strategia non è stato comunicato a nessuno. Con il risultato che abbiamo una segreteria autarchica, che appare sempre di più come una “segreteria” del segretario”.

Umberto Marroni non ha dubbi: “A essere indebolita sarà l’azione del Pd romano, e questo è ancora più grave perché coincide con il periodo di rodaggio della giunta Marino”.

Nessun commento sulla scelta del vicesegretario: “Era nelle cose – argomenta Marroni – l’unico dubbio era tra Nobili e Tobia Zevi”.

Il parlamentare democrat sembra deluso dal comportamento del neo segretario: “Ci lasciano perplessi le modalità con le quali Cosentino ha disatteso gli impegni. Sulla scelta delle apicalità sono stati rispettati gli accordi interni al partito, non così invece per la squadra che formerà la segreteria”.

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