Roma

Pd Roma, i coordinatori dissidenti replicano a Orfini: “Basta insulti. Il commissario convochi l’Assemblea”

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pd piazzaContinua il dibattito politico all’interno del Pd Roma che sta vivendo l’epoca travagliata del Commissariamento.
Dopo la richiesta dei circoli di convocare subito il congresso cittadino e la replica serrata di Orfini, oggi è il turno della controreplica.
Quaranta coordinatori di circoli dem romani hanno scritto una nota dal contenuto molto chiaro: “Come e’ possibile che la legittima richiesta di una assemblea democratica dia luogo ad accuse immotivate, a veri e propri insulti?”.

Orfini non aveva accolto molto bene la richiesta di convocazione immediata del congresso, e allo stesso modo aveva storto il naso di fronte alla richiesta di rendere noti i dati sull’operazione “Pulizia” dopo lo scandalo “Mafia Capitale”, i cui rivoli hanno toccato anche il Partito Democratico.
“In condizioni di serenita’ e rispetto reciproco – prosegue il documento dei quaranta ‘dissidenti’ che si sono riuniti presso la sede del circolo Pd di Trastevere – a una richiesta simile si risponde nel merito, si convoca l’assemblea e li’ si discute apertamente. Invece ci siamo trovati di fronte a dichiarazioni strumentali, in cui ci vengono attribuite posizioni opposte a quelle da noi avanzate e ci vengono rivolte accuse del tutto infondate”.
I coordinatori ‘insorti’, inoltre fanno presente a Orfini di non essere di certo loro “quelli delle ‘tessere false e pilotate’ e ‘dei circoli che servono solo a gestire congressi’”. Anzi, i 40 nel loro documento rivendicano di essere “quelli che le correnti e le cordate le hanno sempre combattute a viso aperto, e che hanno denunciato i fenomeni di degenerazione facendo nomi e cognomi, proponendo soluzioni concrete per garantire piu’ partecipazione e piu’ democrazia”. “E questo e’ il senso anche della nostra richiesta di convocazione dell’assemblea: discutere della situazione politica e amministrativa di Roma, avviare secondo le regole statutarie il percorso verso il congresso (annunciato dal commissario Orfini per dicembre ma non ancora indetto)”. Occorre “uscire dalla vaghezza e dalle allusioni e, alla luce di quanto emerso dalle indagini svolte da dicembre ad oggi, conoscere i fatti concreti di violazione delle regole sul tesseramento e le connesse responsabilita’”.
Al commissario del Pd romano Orfini, infine, i 40 dissidenti chiedono di rimettere al centro dell’iniziativa politica del Pd: la trasparenza, la democrazia, il confronto libero e aperto”.

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