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Pd Marconi: “Basta speculazioni edilizie nel nostro quartiere. Riattiviamo il circuito culturale””

“Girava da tempo la voce di nuove speculazioni edilizie nel quartiere Marconi – afferma Carla Boto, segretario uscente del PD Marconi -. Le vicende congressuali non devono ingessarci e far perdere di vista la vocazione del nostro partito: accanto ai cittadini, per una città vivibile. Gli appetiti di palazzinari e imprenditori – poco accorti agli equilibri complessivi di un quartiere – sono stati risvegliati da una sciagurata approvazione del piano caso della Regione Lazio (eredità Polverini), complice la vecchia giunta di Roma a targa Alemanno”.

Massimo apprezzamento è espresso da Carla Boto per la denuncia fatta sulla stampa dal  Presidente del Municipio XI Maurizio Veloccia.

“E’ doveroso – afferma Carla Boto -, che il circolo PD Marconi – pur nelle more della proclamazione dei risultati ufficiali del congresso –  abbia voce su questioni così rilevanti per il nostro territorio. Come sempre, il circolo PD Marconi è a fianco dei cittadini, delle associazioni, delle Istituzioni che rifiutano di far fare un passo indietro al quartiere, relegandolo a zona ad alta densità abitativa. Basta!

Marconi ha una sua vocazione culturale che deve essere valorizzata integrandola – e non snaturandola – nel tessuto produttivo-commerciale oggi esistente. Non più solo un quartiere ad alta densità abitativa, non più soltanto la via del commercio degli anni ’90, ma l’asse attrezzato da Testaccio a Roma Tre, luogo di cultura, intrattenimento, studio ma anche di piena vivibilità per i cittadini residenti.

Su questo lavoreremo. Per difendere l’elaborazione culturale promossa dai teatri già presenti, rafforzandone il lavoro e l’interrelazione con il territorio in modo da costruire il circuito “culturale” del Municipio che unisca ai precedenti “luoghi della cultura”, le biblioteche comunali di Marconi e Corviale, la scuola cinematografica di Via Greve a Magliana, il Teatro S.Raffaele al Trullo, il Mitreo a Corviale affinchè si crei un vero e proprio circuito, con iniziative coordinate e di diversa matrice, aperte a tutta la città, che costituiscano nel loro complesso la “stagione culturale” del Municipio”.

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