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Pd Campidoglio: ancora caos sulla nomina del capogruppo

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Giulia Tempesta è il nuovo capogruppo. Anzi no, è un capogruppo pro tempore fino alla direzione del Pd romano in programma il 12 novembre.
Il tira e molla è andato avanti per tutta la giornata di ieri. E c’è chi parla di “comunicazione non del tutto precisa” e chi, invece, insinua che il misunderstanding sia stato costruito a tavolino per creare ulteriore caos nel già angustiato Pd romano.

di LUCIO LUSSI

C’è qualcuno all’interno del partito usa questi escamotage per indebolirne la forza? Secondo molti, sì, è davvero così. Ricostruiamo gli eventi. Dopo la riunione dei democratici di ieri mattina, Giulia Tempesta ha annunciato di essere il nuovo capogruppo in Campidoglio. Ecco le sue parole: “Ho assunto all’unanimita’ la responsabilita’ di guidare il gruppo” .

E da qui il seguito corposo di auguri e sostegno per il suo nuovo incarico. Dal coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo (“Sono molto contento della scelta di Giulia Tempesta. E’ stata una prova di maturita’ del gruppo” commenta) agli assessori Pd del Campidoglio e lo stesso sindaco Ignazio Marino, contento di aver accantonato Francesco D’Ausilio, reo di aver ordito il sondaggio che condanna l’operato del primo cittadino.

Dopo gli auguri, il caos. Tanto che la giovane Tempesta è stata costretta ad un enorme passo indietro: ”
Il mio incarico e’ pro tempore”.
Come mai Giulia Tempesta ha dovuto precisare dopo aver annunciato la sua nomina? A quanto pare, alcuni consiglieri non avrebbero gradito la sua nomina. A rincarare la dose, arriva in serata una nota del consigliere comunale Pier Paolo Pedetti: “Oggi noi non abbiamo eletto il capogruppo Tempesta ha generosamente dato la sua disponibilita’ a gestire questa fase fino a mercoledi’, quando si svolgera’ la direzione del Pd. Successivamente alla direzione procederemo alla scelta ed elezione del nuovo capogruppo”.

Caos calmo nel Partito Democratico romano. Ne vedremo, ancora, delle belle.

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