Campidoglio

Panecaldo attacca D’Ausilio: “Rimetta il suo mandato nelle mani del gruppo”. Il successore? Forse una donna

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“Il gruppo e’ sovrano e decidera’ alla luce della relazione di D’Ausilio. Credo sia doveroso (e lo si fa normalmente) che il presidente D’Ausilio domani rimetta il suo mandato al gruppo che poi decidera’ insieme a lui quale sara’ la decisione migliore”. Lo afferma il coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo interpellato dall’ANSA in merito alla possibilita’ che il capogruppo del Pd in Campidoglio, Fabrizio D’Ausilio, domani rassegni le sue dimissioni in seguito alla baraonda scoppiata dopo la pubblicazione di un sondaggio, commissionato proprio dal Pd capitolino, che da’ il sindaco Marino in caduta libera. Panecaldo, in questa eventualita’, non esclude che poi D’Ausilio possa rimanere al suo posto. “Il presidente del gruppo – continua – ha deciso di commissionare un sondaggio senza concertazione e senza utilizzarlo in maniera logica, mettendolo a disposizione prima del sindaco e della giunta. E per quanto riguarda il metodo usato mi sento ferito due volte: la prima come consigliere Pd e la seconda come coordinatore della maggioranza, per cui avrei desiderato essere informato”. Il coordinatore della maggioranza sottolinea che “in ogni caso la decisione sara’ nell’autonomia del gruppo. Per quanto riguarda il sindaco, deve essere conseguente a quanto concordato nell’ultima riunione di maggioranza: cambio di passo e piu’ attenzione alla citta’. In questa prima fase abbiamo fatto le rivoluzioni, ora dobbiamo dare una risposta alla vita quotidiana dai cittadini”.

Messo all’indice D’Ausilio, all’interno del Pd romano si ragiona già su un eventuale successore, forse una donna.
I bene informati parlano di Fabrizio Panecaldo, il quale però dichiara di essere “non candidato né candidabile”, Alfredo Ferrari e Gianni Paris.
Tra le donne in pole position Michela Di Biase e Giulia Tempesta, che ad ogni modo prenderebbe la reggenza in maniera automatica.
Nonostante il toto-nomi è difficile dare qualcosa come scontato, soprattutto prima della riunione in programma domani a via delle Vergini, che si prospetta sempre di più come una resa dei conti.
Sulla vicenda interviene anche il vicesegretario romano Luciano Nobili che definisce il sondaggio un errore.

Dalla parte di Marino si conferma Nicola Zingaretti: “Il sondaggio dovrebbe essere confrontato con quelli fatti alla stessa distanza di tempo su alcuni personaggi di grande discontinuita’, cito Blair o la Thatcher. Marino coraggio ne ha, i fatti diranno se ha trovato le soluzioni giuste”.

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