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Ottomila firme contro la speculazione sul Centro Carni. Il Coordinamento Popolare raggiunge il traguardo. Ora la palla passa al Comune

Si è svolta presso l’aula “Lucio Conte” nella sede dell’ex VII Municipio in via Prenestina la conferenza stampa del Coordinamento Popolare contro la speculazione sul Centro Carni di Viale Palmiro Togliatti. Il comitato è infatti riuscito a raccogliere le cinquemila firme necessarie per presentare una delibera di iniziativa popolare che annulli quella con cui l’amministrazione Alemanno conferì ad Ama la proprietà dell’area (delibera n.81 del 5 agosto 2010). Sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente del V Municipio Giammarco Palmieri e l’ex Presidente del VII Roberto Mastrantonio, il presidente degli operatori del Centro Carni Alessandro Piroli, Sergio Scalia del Pd e Marco Procacci di Sel.

di ANDREA MELE

Il comitato ha comunicato che le firme raccolte negli ultimi tre mesi, grazie anche alla collaborazione di diverse associazioni (comitati di quartiere, centri culturali) e partiti politici (Pd, Sel, Idv, M5S) sono state oltre ottomila. Dopo le verifiche di rito dei dipartimenti competenti, la proposta di delibera dovrebbe passare al vaglio del consiglio di Roma Capitale entro sei mesi.

Nel suo intervento Piroli, che ha sostenuto la delibera insieme ai lavoratori del centro, ha voluto sottolineare le grandi potenzialità dell’area. Su 26mila metri quadri ne vengono utilizzati infatti solo seimila, e secondo tutti i promotori dell’iniziativa lo spazio in eccesso potrebbe essere utilizzato per diverse attività di interesse sociale. Come ribadito anche dal Presidente Palmieri, nel quadrante potrebbero essere recuperati spazi per uffici pubblici, Asl, attività culturali e sportive, laboratori produttivi per creare occupazione.

L’area, che l’Ama ha utilizzato per ottenere un prestito bancario di circa cento milioni di euro, è a forte rischio di speculazione edilizia. L’obiettivo primario dei promotori della delibera popolare è quello di impedire che le banche acquisiscano la proprietà del quadrante, ritenuta di chiaro interesse pubblico. Il prestito bancario rappresenta il maggiore ostacolo al successo dell’iniziativa, dal momento che comporterebbe per il Comune un impegno a trovare una soluzione per garantire ad Ama, azienda le cui difficoltà economiche sono a tutti note, le stesse garanzie trovate con la cessione del Centro Carni.

Il Coordinamento si è inoltre impegnato ad organizzare un’assemblea pubblica, in cui verranno invitati i rappresentanti del Comune, per un dibattito sulla riqualifica dell’area.

 

Andrea Mele

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