Campidoglio

“Non siamo mafiosi”. Una militante del Pd risponde al sindaco Ignazio Marino

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pd piazzaOnorevole Sindaco

ho ascoltato attentamente le sue parole durante la trasmissione di ieri sera (Di Martedì, La7) e da militante cittadina e membro dell’ Assemblea romana del PD, di cui nonostante tutto continuo a condividere valori e ideali, non posso fare a meno di sentirmi profondamente offesa dalle sue parole.

Ho sostenuto la sua campagna elettorale pur essendo profondamente convinta che Roma dovrebbe essere governata da un Romano che ami la Città come fosse una madre. Ho cercato di difendere e giustificare il suo operato anche quando le sue scelte non sono state proprio condivisibili, sopportando anche i commenti poco lusinghieri di chi, conoscendo la mia appartenenza al partito, incolpava me della sua elezione.

Ho sperato che anche lei avrebbe potuto innamorarsi di questa Città e cercato di fare il meglio per Lei, anche prestando ascolto alle mille voci che veramente ogni giorno si adoperano per migliorare le cose; sperando che dalle critiche, a volte pungenti a volte pacate, ma sempre costruttive e non demagogiche e “sciacallanti”, potesse prendere spunto per rendere Roma il gioiello che merita di essere.

Purtroppo, pur apprezzando quello che lei sostiene di aver fatto per combattere la corruzione nella politica romana, non posso non riconoscere che il suo operato da amministratore ha senza dubbio delle enormi “aree di miglioramento”, come va tanto di moda dire nelle aziende che forniscono i feedback di valutazione.

Ed è  proprio pensando a Roma come ad un’azienda che mi spiace dirle che se lei fosse stato  in prova non avrebbe avuto la conferma del contratto!
Ma questo non è pensiero solo di una parte del PD.  Se lei scendesse tra la gente, al mercato, in fila alla posta, si accorgerebbe di non godere più della stima dei cittadini.
Mai ho sentito una tale avversione per una amministrazione di sinistra, (già, ma dov’è la sinistra?)

Nonostante tutto io ritengo di dover ancora rimboccarmi le maniche e mettermi ventre a terra a cambiare questa città attraverso l’operato del mio partito. In virtù di tutto questo ritengo che sia estremamente offensivo nei miei confronti e di coloro che ogni giorno militano per il partito nelle strade, nei circoli, nei posti di lavoro, a contatto con la gente vera che lei si sia permesso di darci di MAFIOSI.

La sua affermazione secondo cui tutti coloro che non apprezzano il suo operato è perché militano nelle fila dei capobastone, è quanto di più scellerato, offensivo e superficiale potesse affermare nei confronti di chi alla buona politica ci crede sul serio e continuerà a crederci, con la forte motivazione di lasciare ai propri figli un mondo più pulito. Il diritto di critica e di pensiero è ancora prerogativa preponderante di questa Repubblica, di cui Roma deve tornare ad essere orgogliosamente la capitale, senza che per questo si debba essere additati al pari dei “mungitori di mucche”!

Nel mettermi comunque a disposizione in qualsiasi forma utile al cantiere della buona amministrazione, Io ritengo che lei debba, a me a alla parte “pulita” del partito e a tutti i cittadini le sue sentite scuse.

Cordialmente

Giulia Candelori

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