Campidoglio

Municipio V, M5S: “Software libero negli uffici municipali e compostaggio a km zero. Due successi per il movimento e il territorio”

“Dopo la Mozione promotrice del software libero negli uffici Comunali di Roma V che porterebbe a un risparmio di milioni di euro nelle casse di Roma Capitale, ieri è stato accolto e approvato un altro atto proposto dal M5S che promuove il compostaggio a Km 0. La realizzazione porterebbe nuove risorse economiche, benefici ambientali e occupazionali”.
Lo dichiara il gruppo del Movimento 5 Stelle del V Municipio.

“L’adozione del Software Open Source (Programmi liberi da copyright) offre indiscussi vantaggi che le Pubbliche Amministrazioni possono trarre dalla sua adozione, come:

  • i risparmi derivanti dal non dover acquistare licenze costose;

  • risparmi e facilitazioni derivanti  dalla possibilità di utilizzare sempre l’ultima versione del prodotto software;

  • la possibilità di riuso di applicazioni sviluppate da altre Pubbliche Amministrazioni;

  • la comprovata qualità delle applicazioni Open Source;

  • l’uso di formati standard aperti, universalmente riconosciuti e stabili nel tempo;

  • indipendenza dal fornitore;

  • la possibilità di sviluppare autonomamente nuove funzionalità del software;

  • pieno rispetto dei Dlgs e delle direttive che permettono all’amministrazione pubblica di esprimere anche una posizione etica netta nei confronti dei temi della libertà di condivisione di contenuto, quindi della trasparenza e della democrazia”.

L’atto proposto dal M5S è stato approvato a maggioranza e ricalca fedelmente le numerose esperienze di città europee ed italiane che si sono avvalse dell’uso di OSS presso le Pubbliche Amministrazioni, e che hanno ottenuto risparmi di un milioni di euro all’anno.

Un’ulteriore risoluzione del M5S è stata accolta in consiglio del Municipio V e promuove l’estensione dei luoghi di raccolta per il compost e l’individuazione di un’area da adibire ad impianto per il compostaggio. Questo al fine di evitare che la frazione umida, anche in regime di buona differenziazione, vada a finire in discarica  o negli inceneritori,  come succede attualmente, divenendo un costo sia per i cittadini che per l’ambiente.

In Italia si è arrivati ad una produzione di rifiuti enorme rispetto alle capacità di smaltimento e di recupero. Nel Lazio esistono solo tre impianti di produzione del compost; uno a Colfelice (FR), un altro a Terracina (LT) e l’ultimo a Maccarese presso Fregene (RM). Quindi attualmente la maggior parte dei rifiuti organici finisce interrata in discarica. La materia organica rappresenta più del 30% dei nostri rifiuti, questi tramite l’uso di compostiere possono divenire risorse per l’ambiente.

“Bisogna pensare all’economia locale e alla tutela dell’ambiente creando impianti ecologicamente sostenibili, promuovendoli – si legge nella nota del Movimento 5 Stelle – proponendo un osservatorio ambientale partecipato dai cittadini; decentralizzando la Municipalizzata Ama per favorire la partecipazione e i coinvolgimento di tutti noi nei processi decisionali”.

 

By