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Mobilità dipendenti province, Madia: i territori facciano il loro dovere altrimenti lo stato è pronto al ricollocamento. Confermato blocco assunzioni per 2015 e 2016

marianna-madia“Abbiamo un’apertura di credito nei confronti dei territori ma se non fanno bene il loro lavoro, in ultima istanza, sappiamo che abbiamo le risorse e gli strumenti per ricollocare noi, dallo Stato, le persone”. Lo ha dichiarato il ministro della Semplificazione e della P.A. Marianna Madia, riferendosi alle strategie dell’esecutivo in merito alla mobilità dei dipendenti delle Province.

Replicando alle domande dei parlamentari in commissione Semplificazione, il ministro Madia ha ricordato come nella legge di stabilita’ “siano state bloccate tutte le assunzioni e quindi le relative risorse che ci sono e sono li'”. Quindi, sottolinea il ministro, “non e’ giusto usare la parola tesoretto, che e’ abusata, ma abbiamo le risorse per ricollocare” i dipendenti delle Province. I fondi, quindi, ci sono.
L’orizzonte per completare il percorso impresso dalla Madia è il 2016, e proprio a tal proposito la legge di stabilità ha bloccato le assunzioni per il biennio 2015-2016.
Il ministro ha inoltre evidenziato la “complessita’ delle operazioni di mobilita’, che coinvolge circa 20 mila persone, ed e’ la piu’ importante della storia italiana”. Adesso, spiega, “stiamo dicendo alle Regioni di sbrigarsi a fare le leggi regionali”, in modo da definire le funzioni e i dipendenti che vengono loro trasferiti. Quindi, aggiunge il ministro, “se riescono i territori, passando per le leggi regionali che ridisegnano le funzioni sulla base della riforma Delrio, e’ meglio, perche’ ne beneficia il territorio stesso”. Tuttavia se cio’ non dovesse accadere, avverte Madia, “ci siamo tutelati, abbiamo le risorse e anche gli strumenti” visto che “abbiamo anche aperto il portale” per gestire la mobilita’ (www.mobilita’.gov.it). Il ministro ha in questo modo ribadito un obiettivo prioritario del governo Renzi: “Garantire tutti le lavoratrici e tutti i lavoratori delle Province italiane, assicurando stipendio e lavoro”.

 

Road map tracciata anche per l’Agenda per la semplificazione. “E’ pronto il primo monitoraggio sull’attuazione dell’Agenda e tra qualche giorno sarà lanciato anche il portale www.italiasemplice.gov.it che permetterà un controllo in tempo reale.
Il ministro Madia ha sottolineato che “finora sono state rispettate “21 scadenze su 22, il 95%”. Tra queste anche la tappa iniziale relativa allo Spid, l’identita’ digitale, per cui sono state predisposte le regole tecniche, in base alla sperimentazione condotta sulle amministrazioni pilota.

L’Agenda si riferisce a 37 azioni emerse dai suggerimenti di cittadini e imprese e ripartite su cinque aree di intervento (cittadinanza digitale, welfare e salute, fisco, edilizia e impresa). Il ministro, in occasione dell’audizione davanti alla commissione parlamentare sulla Semplificazione, ha sottolineato come il sito, realizzato “a costo zero”, permettera’ anche di aprire un canale diretto di comunicazione con cittadini, imprese e associazioni: “potranno fare proposte per migliorare o aggiungere” altre iniziative. Il portale web permettera’ di verificare lo stato di avanzamento dei diversi progetti tramite il meccanismo “dei semafori”, afferma Madia: “giallo per le azioni in corso, verde se nei tempi stabiliti e rosso in caso di mancato rispetto”. Per adesso c’e’ solo un punto che non risulta in linea con i termini prefissati, si tratta, evidenzia Madia, “dell’autorizzazione paesaggistica per gli eventi di lieve entita’”, che pero’ dovrebbe arrivare a breve. Tra le scadenze piu’ rilevanti centrate, anche quelle relative ai moduli per l’edilizia, con tutte le regioni a statuto ordinario, piu’ due a statuto speciale, che hanno adottato i nuovi modelli semplificati. Pure la parte riguardante il fisco, in particolare il nuovo 730, risulta in linea con i tempi previsti.

 

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