Politica

Micaela Campana: “Agibilità politica di Berlusconi, il Pd voterà secondo la legge. A Roma bene la reggenza-Patanè ma gli ultimi successi vengono da lontano. Adesso un segretario donna”

 

 

L’approvazione del taglio dell’Imu non cancella del tutto le nubi che si agitano al di sopra dell’esecutivo Letta. Resta in piedi la questione dell’agibilità politica di Silvio Berlusconi, in vista della decisione della giunta del Senato prevista per il 9 settembre. Ne abbiamo discusso con la giovane parlamentare democrat Micaela Campana, origini pugliesi e radicamento romano. La Campana è sicura: “Il Pd voterà secondo la legge. In tanti nel partito dicono la loro, ma la linea la decide il segretario Epifani”.  In vista del congresso autunnale per il rinnovo della segreteria, la parlamentare democrat non esclude nuovi candidati capaci di rappresentare un’area molto vasta all’interno del partito. Una battuta anche sulla situazione romana del partito: “Bene la reggenza di Patanè, ma i successi più recenti hanno radici lontane. Sono maturi i tempi per eleggere una donna alla guida del partito cittadino”.

di Lucio Lussi

 

On. Campana, in caso di crisi dell’esecutivo, cosa vede dopo Enrico Letta? Elezioni anticipate, un Letta – bis o una nuova maggioranza di governo?

“Per adesso c’è Letta ed è da irresponsabili far cadere il governo prima di essere usciti completamente dalla crisi. Il semestre di presidenza dell’Unione Europea, inoltre, è una grande opportunità per il nostro paese,  con tutti gli investimenti nazionali e internazionali alle porte. L’esecutivo vive un passaggio delicato ma il Pd sarà responsabile e tutte le responsabilità ricadranno sul Pdl che non riesce a distinguere le posizioni politiche del partito da quelle del proprio leader”.

Agibilità politica di Silvio Berlusconi. Adesso si ragiona sullo schema Violante

“Il Pd voterà al Senato secondo la legge. Sono convinta che le sentenze vadano accettate e rispettate. Molto spesso il Pd si è fatto male politicamente perché in passaggi delicati troppo persone hanno sentito la necessità di intervenire nel dibattito, con il rischio che le interpretazioni date dai giornali e dall’opinione pubblica siano dannose. Io sto con il segretario Epifani che dice che il Pd non avrà posizioni discordanti con la legge, e la posizione del partito è quella indicata dal segretario”.

Premiership, D’Alema ha nuovamente lanciato Matteo Renzi

“A febbraio la sinistra ha perso un’occasione storica, forse unica, per cambiare il paese. Per questo motivo è necessario imparare dagli errori commessi, come quello di sovrapporre la segreteria alla leadership. Non dimentichiamo, inoltre, che il bipolarismo in Italia non esiste e saranno necessarie primarie di coalizione per scegliere il candidato premier. A queste primarie, senza dubbio, parteciperà il premier uscente Enrico Letta, e anche Matteo Renzi al quale guardano con interesse ampie fasce dell’elettorato storico di centrodestra. Renzi è sicuramente una risorsa per il partito e per il paese”.

Segreteria del partito, conferma il suo appoggio a Gianni Cuperlo?

“Ho una idea precisa di Partito Democratico: radicato sul territorio e aperto alla modernità, che considera la militanza un pregio e mantiene la propria vocazione europea nell’ambito del PSE. Il segretario deve esserlo a tempo pieno e deve essere consapevole di guidare un grande partito di massa. Renzi ha in mente una diversa idea di partito. Cuperlo, invece, è vicino al mio profilo ideale di partito ma non escludo che nelle prossime settimane escano altri candidati capaci di tenere insieme un’area vasta all’interno del partito”.

Pd Roma. Un breve giudizio sui mesi della reggenza Patanè

“La reggenza di Eugenio è stata difficile. Marco Miccoli si è dimesso per l’incompatibilità tra i ruoli di segretario e parlamentare, quando in altre realtà è stato preferito un passaggio soft, senza Commissariamento, che sarebbe stato preferibile anche a Roma e che avrebbe aiutato il partito di Roma a fare bene in una fase complicata. La reggenza è stata importante e utile e ha portato a casa un risultato straordinario come l’elezione di Ignazio Marino. Il risultato, però, viene da lontano e risale anche all’operato di Marco Miccoli e della segreteria di cui facevo parte. Abbiamo voluto fortemente le primarie per la scelta del candidato sindaco e dei presidenti dei Municipi. Con una punta di orgoglio, inoltre, sottolineo che la squadra di governo scesa in campo negli ultimi mesi è una squadra giovane e rinnovata, che ha fatto opposizione al governo nazionale e locale e adesso è alla guida del paese, della Regione Lazio e del Campidoglio”.

Chi vedrebbe bene nel ruolo di segretario del Pd romano?

“Adesso a Roma c’è un coordinamento nato nell’ultima direzione che ha il compito importante di accompagnare il partito al congresso, ma è presto per fare nomi. Sono stata responsabile dell’organizzazione e conosco bene gli iscritti del Pd romano.  Sono convinta che sceglieranno la proposta migliore, nel solco del rinnovamento non solo generazionale ma della politica tutta. In questi mesi ho sentito delle polemiche sul PD romano, ma pur con tutti i limiti di una fase difficile il partito merita di essere sostenuto. Con Miccoli e con Patanè abbiamo avuto delle feste dell’Unità importanti, con grossi frutti politici e finanziari. In questi anni abbiamo costruito un gruppo di uomini e donne, che dagli iscritti fino agli amministratori ha attraversato una fase in cui il Pd era all’opposizione del governo nazionale, della regione e del comune. E queste persone ora sono state in grado di costruire una nuova maggioranza di centrosinistra, a livello nazionale, regionale e comunale”.

E’ giunto il momento di un segretario donna?

“Spero di si. Abbiamo messo in campo tante donne nelle primarie per la scelta dei parlamentari, la preferenza unica ha bloccate le donne alle regionali ma a livello comunale abbiamo eletto tante esponenti del Pd, Estella Marino è in giunta così come Marta Leonori mia ex collega parlamentare, e a livello municipale abbiamo conseguito risultati importanti come la riconferma della Fantino di SEL e i successi  di Cristina Maltese e Sabrina Alfonsi. Roma è una città complessa ed è necessario un partito forte capace di rendere la città un laboratorio politico nazionale, un partito che sostenga Marino nella ricostruzione della capitale dopo le macerie di Alemanno e che mantenga un occhio di riguardo al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che rimane tuttora uno degli esponenti più importanti del partito”.

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