Roma

Marino: “Via il presidente e il Cda di Acea. E ora virtuosità”. Valeriani: “Utile discontinuità su management”

Ignazio Marino dichiara guerra a chi vuole affossare definitivamente Acea e punta a riprendere il controllo sulla multiutility.
Il progetto è molto semplice: fuori il presidente Giancarlo Cremonesi, nominato dall’ex sindaco Gianni Alemanno, e via anche l’amministratore delegato Paolo Gallo. Sarà azzerato, inoltre, il consiglio d’amministrazione.
La strategia del primo cittadino è emersa nella giornata di ieri dopo una road map intensa di riunioni, prima con Zingaretti, poi al telefono con Goffredo Bettini, a seguire l’incontro con il segretario romano e quello regionale del partito (Cosentino e Melilli) e a conclusione della giornata il vertice di maggioranza. Per la prossima settimana, invece, è stato programmato un incontro con Francesco Gaetano Caltagirone, primo azionista privato di Acea.

In serata è arrivata la nota di Ignazio Marino con la comunicazione di aver chiesto al presidente di Acea “l’integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea dei soci (in programma il 14 aprile per l’approvazione del bilancio 2013) con una serie di punti: riduzione dei componenti del cda; nomina del cda; nomina del presidente; determinazione del compenso del cda”.

In pieno Salva-Roma la mossa di Marino presuppone una rivoluzione da rendere concreta in pochissimo tempo. E a proposito di spending review il sindaco aggiunge: “Considerato che la riduzione del cda con i connessi risparmi ed ottimizzazione della governance (anche al fine di abbattere i disservizi che, come noto, permangono nei confronti dell’utenza) fu proposta dal sottoscritto prima ancora della mia elezione a sindaco, ma rimase inascoltata da parte degli allora rappresentanti di Roma Capitale, segnalo, inoltre, la doverosità di riportare il sistema dei costi del cda a livelli virtuosi”.  Ben lontani dalla virtuosità rimangono i compensi percepiti dal presidente Cremonesi, 408 mila euro annui, e dall’amministratore delegato Gallo, oltre 800 mila.

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Plaude alla mossa del sindaco il vicepresidente del Consiglio regionale del Pd Massimiliano Valeriani: “Il tema di Acea è un ambito di intervento di Roma Capitale e io condivido l’iniziativa del sindaco perché credo che sia utile una forte discontinuità rispetto al management che non è in sintonia con quello che pensa e che vorrebbe raggiungere come obiettivo strategico il sindaco Marino. Credo che l’iniziativa sia quantomeno lecita”.  “Non c’è dubbio che questo management di Acea spa è stato espresso dalla precedente amministrazione – ha aggiunto Valeriani – non c’è nessun elemento di scandalo di fronte all’iniziativa del sindaco Marino che dopo un anno chiede alla prossima assemblea di mettere all’ordine del giorno la nomina dei nuovi amministratori e la rideterminazione dei loro compensi”.

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