Roma

“Mai vista una Festa dell’Unità così personalistica”. La lettera di un militante del PD

Mi fa piacere condividere con voi questa lettera scritta rivolgendomi alla Festa dell’Unità come fosse una persona. La Festa Democratica chiamata in causa è quella della Federazione di Roma dove io milito da più di undici anni, ne ho 25. Ed aldilà d’incarichi e ruoli politici che ricopro ed ho ricoperto non ho mai visto una festa gestita in questa maniera cosi personalistica e poco attenta al dibattito politico, ma volta solo a guadagnare il più possibile non tenendo affatto conto del valore della militanza e del volontariato, che oggi forse il nostro Partito dovrebbe riscoprire cercando attraverso di esso anche di eliminare e relegare in un angolo il dibattito e le decisioni prese ormai solo in ambito correntizio senza mai guardare al reale Bene Comune  sia del Partito , quindi del Paese.

 

“Cara festa de l’Unità,

La tua prima volta è stata nel 1945, a guerra appena terminata, nei comuni di Mariano Comense e Lentate sul Seveso.

Con il passare degli anni ti sei diffusa su tutto il territorio italiano, sei diventata  una delle principali fonti di autofinanziamento del Partito.

Lo hai finanziato attraverso il tuo nome e le braccia dei militanti. Lo hai finanziato a livello nazionale, ma ancora più sei stata indispensabile per la sezione.

Sei stata minacciata, multata, picchiata, usata eppure tu hai resistito. Sei stata capace di creare momenti di coesione, momenti di dibattito, attenta osservatrice di amori estivi e grandi mangiate.

Sei stata sangue, sudore e fatica di quei volontari, di quei compagni, che spesso ti costruivano portando il necessario dal cantiere e usciti, anche se sfruttati dal padrone, con il sorriso sul volto, venivano a montarti a costruire il palco, le cucine, il braciere…….quanti bracieri sono stati costruiti? Quanti militanti hanno lavorato per te e con te!

Hai dato la possibilità a tanti giovani di avvicinarsi alla Politica nella maniera più sana.

Le giovanili, con i loro stand, con le loro feste, hanno avuto la possibilità di battagliare in istituti, licei e atenei di tutto il Paese.

Hai girato l’Italia, sei stata ovunque regalando cultura, spettacoli, politica, in una sola parola: Emozioni.

Su di te hanno scritto libri, girato film, hanno scattato foto, chi non ha in testa Benigni che prende in braccio Berlinguer quando pensa a te?

Ti hanno cambiato nome, sei diventata Democratica eppure sei ancora qui.

Sei ancora qui nonostante ti abbiano appaltato come se fossi un banale e comune “marchio di fabbrica”.

Forse sei stata confusa con una Peroni o con la Coca-Cola& co.

Vedi cara Festa, è difficile spiegare è difficile capire, lo è per te come lo è per noi militanti, di chi è la colpa, non si sa!

Però una cosa te la posso garantire, per noi militanti, per noi volontari, per noi che non percepiamo soldi e non siamo prezzolati, per noi che non abbiamo voglia di lucrare su di te, per noi che veniamo perché amiamo il nostro Partito, per noi che siamo disposti a perdere pezzi di noi per te, per noi sei e sarai sempre la FESTA DE L’UNITA’, per noi che vogliamo fare il PD, fare i volontari, fare un’Italia migliore, sarei sempre la Festa de l’Unità. Abbiamo bene in mente quanta fatica e sudore è costato il tuo nome, non ti venderemo mai. Troveremo insieme con te e con i  volontari e militanti la soluzione più dignitosa, dignità politica di cui tutti non possono vantare il possesso.

Ti abbraccio, ci vediamo presto.

Luca Di Traglia.

(Militante)

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