Politica

Lucia Zabatta abbandona il PD e l’Assemblea Nazionale

Lucia Zabatta, membro dell’Assemblea Nazionale, nonché delle disciolte Assemblea e Direzione del PD Roma, si dimette dai suoi incarichi e lascia il PD.

Durissima la sua lettera indirizzata al Presidente Matteo Orfini, talmente “pesante” da non lasciare spazio ad alcun equivoco. Definisce il PD “la casa del Pregiudicato, in tutti i sensi, politico e morale” e conclude dicendo che pertanto il PD non può più essere “casa mia”.

Fa riflettere questa lettera, che di seguito riportiamo integralmente, perché da essa traspare tutto il malessere che una delle fondatrici del PD (Lucia Zabatta era stata anche membro dell’Assemblea Costituente Nazionale del PD nell’ormai lontano 2007) prova nel vedere il proprio partito dilaniato dalle lotte intestine, andare a braccetto con Berlusconi.

Un’altra gatta da pelare per il Presidente, Matteo Orfini, già alle prese con il difficile commissariamento del PD Roma.

Ed ecco la lettera di Lucia Zabatta a Matteo Orfini:
Caro presidente,
è con rammarico che mi vedo costretta ad informarti che, dopo aver speso il mio impegno politico e sociale, negli ultimi otto anni, nella fondazione e costruzione del Partito Democratico, ho deciso di non rinnovare più l’iscrizione al PD, a partire da quest’anno.
Non ti tedierò con il lungo elenco di motivazioni che mi hanno condotto (non senza sofferenza) a questa scelta.
Mi limiterò ad una semplice e breve considerazione che ne racchiude molte, se non tutte.
Io credevo in un partito alternativo alla destra, a Berlusconi e al berlusconismo. Per questo ho speso la mia militanza volontaria dentro il PD in questi anni e per questo obiettivo ho lavorato negli organismi dirigenti di cui ho fatto parte, fin dalla prima Assemblea Costituente Nazionale.
Ora invece, a mio avviso, questo partito è diventato, nei fatti, la casa del “Pregiudicato”, in tutti i sensi, politico etico e morale. Non può più essere anche casa mia.
E’ di tutta evidenza che, se non mi sento più rappresentata da questo PD, non lo posso nemmeno più rappresentare.
Per tale ragione ti consegno, con la presente, le mie irrevocabili dimissioni dall’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

Un cordiale saluto,

Lucia Zabatta

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