Cultura

Lo storia d’amore più famosa di Roma: il musical “Raffaello e la Leggenda della Fornarina” in scena al Salone Margherita

Raffaello e la Leggenda della Fornarina
Il pittore e la modella in una grande storia d’amore
E’ la storia d’amore più famosa di Roma: Raffaello il “genio adolescente” e lei Margherita, la figlia di un Fornaio.  Sensualità, carnalità e quella soffusa spiritualità che fa di Raffaello un artista unico, capace di incantare la città con la grazia e perfezione dei suoi dipinti, e di Roma la città “materna e puttanesca” che governa e incanta il mondo. Oggi come ieri, come sempre.  Roma città di amori eterni, di passioni forti come certi temporali estivi, pregne come il rosso dei suoi sognanti tramonti, misteriosa e di sotterraneo respiro in continua evocazione del tempo. E lui Raffaello, genio che si mescola e confonde col popolo fino a diventarne una sola carne, a confondersi e perdersi nelle delicate trame amorose della sapiente  “Fornarina” de Trastevere.  Roma è tante cose, ma Trastevere è il suo cuore pulsante,  è lì che Raffaello e la Fornarina vissero la loro appassionata storia d’amore.  A Villa Farnesina sono gli affreschi di Raffaello commissionati dal banchiere romano Agostino Chigi è il giallo dei limoni, l’inebriante profumo delle zagare a rievocare, reincarnando nei volti di altri giovani e appassionati amanti. Da lì Raffaello attraversata, Porta Settimiana arrivava a casa della Fornarina, là era la finestra che la vedeva – la vede?- in trepida attesa del suo amante.  Sindrome di Stendhal il dipinto di lei velata,  il desiderio di un amante di fermare il tempo dell’amata. E se la musica è linguaggio universale la leggenda di Fornarina non poteva se non essere così reinterpretata.
Dopo l’entusiasmante Vernissage del Teatro Argentina di Roma e l’altrettanto apprezzata performance nei Saloni dei Musei Capitolini in Campidoglio, torna in scena il musical in due atti: “Raffaello e la Leggenda della Fornarina”. Con la presenza di un cast di interpreti di primo livello, per tutto il mese di maggio 2014, sarà riproposta, in chiave musicale, la romantica storia d’amore tra il famoso pittore Raffaello Sanzio e la sua modella Fornarina in una delle più classiche strutture romane, il Salone Margherita (Bagaglino). Scritto da GIANCARLO ACQUISTI (Libretto, Musiche e Liriche) e ALESSANDRO ACQUISTI (Liriche) e diretto da MARCELLO SINDICI (Regia e Coreografie) “Raffaello e la Leggenda della Fornarina” è un musical pensato per la città di Roma e destinato al pubblico locale ma soprattutto ai turisti italiani ed esteri in transito nella capitale. Protagonisti due tra i più affermati performer del musical italiano: nel ruolo di Fornarina BRUNELLA PLATANIA e nel ruolo di Raffaello Sanzio ENRICO D’AMORE, coppia artistica collaudata da anni e interprete di importanti produzioni tra cui: Tosca Amore Disperato di Lucio Dalla, Jesus Christ Superstar della Compagnia della Rancia, I Promessi Sposi di Michele Guardì, e recentemente Wojtyla Generation di Raffaele Avallone. Di prestigio anche le partecipazioni di MINO CAPRIO nel ruolo di Shoping, ritorno in scena di un popolare attore e doppiatore conosciuto dal grande pubblico per il doppiaggio di PETER GRIFFIN, di SIMONE SIBILLANO nei ruoli di Tommaso e Agostino Chigi (protagonista di Jesus Christ Superstar della Compagnia della Rancia, di Aladin, e protagonista/regista di America) di LUCIANA TURINA nel ruolo di Imperia, significativo ritorno sulle scene di una grande cantante e attrice dell’ultimo trentennio.
A completare il cast LORENZO TOGNOCCHI nel ruolo di Mario (Casanova, Wojtyla Generation), VALENTINA GULLACE nel ruolo di Lucrezia (Jesus Christ Superstar , Frankenstein Junior), ANDREA RIZZOLI nel ruolo di Giacinto Luzi (Il Conte di Montecristo, The Full Monty), e di DANIELE DEROGATIS nel ruolo di Er Chiodo (Il Mago di Oz, Wojtyla Generation) e un ensemble e corpo di ballo di 12 cantanti ballerini. Ricchi costumi di scena ed effetti visivi di luci e proiezioni completano lo spettacolo che si ispira ad una storia popolare romana mantenendo un taglio moderno ed attuale adatto quindi ad un pubblico di tutte le età.

La trama dello spettacolo

È un giornalista dei nostri giorni – uno scrittore fallito, con fama di perdigiorno e attaccabrighe a ricostruire la storia, una storia in cui leggenda, realtà e fantasia popolare si intrecciano in un groviglio inestricabile.  La sensazione che ci siano stati trapassi di anime da un corpo all’ altro…metempsicosi? reincarnazione?… è più che palpabile. Lui, Shoping, stava cercando una storia vera, ricca di passione, amore, scandali…Ne aveva bisogno per riscattarsi. E, tra una sbornia e l’altra, l’ha trovata in Trastevere.

La storia
Nell’antico Rione di Trastevere, al n° 20 di Via di Santa Dorotea, vicino Porta Settimiana, c’è una modesta abitazione  dove  intorno ai primi anni del 1500  ha vissuto  Margherita Luzi,  conosciuta da tutti con il sopranome di Fornarina in quanto  figlia del fornaio del rione.  Fornarina  – donna bellissima e, si dice, di temperamento piuttosto… vivace –   fu l’ispiratrice e la modella di numerosi  quadri di Raffaello. Il grande Pittore ne era innamoratissimo e preso a tal punto da trascurare gli importanti lavori in cui era impegnato.  La storia d’amore tra Raffaello e Fornarina fu ardente  ma breve e si concluse tragicamente: Raffaello muore  improvvisamente, a soli 37 anni,  proprio nel letto di Fornarina. Le cronache dell’epoca non chiariscono bene le cause del decesso.  Fornarina, sconvolta si ritirerà nel Convento delle Suore di  S.Apollonia dove  trascorrerà  il resto della sua vita.  Della avvenente modella non si saprà più nulla.

La leggenda
Shoping raccoglie una leggenda, trasferita di bocca in bocca dai vecchi del Rione Trastevere, secondo cui, alla  morte di Fornarina,  si sia riunito un tribunale di  defunti per giudicarla. Erano presenti le anime dei  suoi cari,  degli amici, degli abitanti del rione  e dell’ amato Raffaello.  Purtroppo per Fornarina il tribunale è presieduto dal ricco e potente banchiere Agostino Chigi,  un suo precedente amante, che nutre per lei un  profondo rancore: la giudicherà responsabile della morte di Raffaello e la condannerà ad una dura pena: dovrà scontare le sue colpe vagando per le stanze che hanno visto concludersi tragicamente la breve  vita del Pittore,  fino al giorno in cui una sua discendente non la riscatterà  con un grande atto d’amore. Passeranno quasi trecento anni prima che questa discendente, la giovane Lucrezia Luzi, con un grande, terribile atto d’amore, possa riscattarla.  Attraverso il racconto dello scrittore prenderanno vita i personaggi del ‘500; alcuni li incontreremo nuovamente – metempsicosi? reincarnazione ? – nell’ ‘800; conosceremo Mario, il giovane yankee innamorato di Lucrezia; l’arrogante, affascinante Tommaso discendente della famiglia dei Chigi, Imperia una saltimbanco eternamente etilica, papà Giacinto Luzi autoproclamatosi “Il re della ciriola”. Fornarina, ricorderà momenti della propria vita, la triste vicenda di Lucrezia, del suo sacrificio …  e nel finale rivelerà il mistero della morte di Raffaello. (Fonte: sito del Salone Margherita).

Spettacoli
Lunedì, giovedì e domenica alle 20:30

Prezzi
1° sett. Platea (fila A-H) – € 39,00
1° sett. Platea (fila I-U) – € 33,00
1° sett. Platea (fila V-Y) e Galleria – € 25,00
Palchi – € 18,00

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