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L’Italia ha il web più lento

In Europa siamo i più lenti in materia di diffusione della rete Internet ad alta velocità.

Pensate che nel 2012 solo il 14% delle abitazioni italiane aveva una connessione ad alta velocità (parliamo di almeno 30 Mbps), contro una media UE del 54%. A comunicarlo è la Commissione UE nel suo rapporto annuale sullo stato dell’economia digitale nei Paesi dell’Unione Europea, il Digital Agenda Scoreboard.

Nel rapporto l’UE bacchetta l’Italia evidenziando come il nostro Paese si molto indietro sull’uso di soluzioni di ultima generazione e sull’uso del web (53% della popolazione a fronte del 70% della media UE). Colpa principale, la scarsa diffusione di connessioni ad alta velocità in Italia.  Siamo invece al di sopra della media europea per l’uso di Internet mobile, soluzione privilegiata dall’enorme diffusione di cellulari in Italia e dal fatto che la maggior parte degli operatori preferiscono investire su tale tipo di soluzione, visto che il monopolio di Telecom sulle reti scoraggia l’ingresso di nuovi operatori di telefonia fissa.

Ciò che invece non cambia è il problema di un netto ritardo sull’uso medio della rete: solo un 53 per cento di italiani accede regolarmente al web almeno una volta a settimana. In leggero calo la quota di persone che non ha mai usato internet (37 % contro il 39% del 2011) ma che è comunque quasi il doppio del 22% della media UE. 

L’ho già affermato nel 2012 in un articolo sul digital divide, il nostro problema sono le infrastrutture e gli scarsi investimenti in materia, oltre ad una dissennata politica che punta da sempre solo a far cassetto vendendo le frequenze per il digitale mobile

Secondo Bruxelles, infatti,  “l’Italia dovrebbe rafforzare ulteriormente gli investimenti in infrastrutture (di telecomunicazioni), in modo da aumentare la disponibilità di reti a banda larga veloci“.

Nel 2012, la rete a banda larga standard (ovvero fino a 20 Mbps) copriva il 98,4% delle utenze domestiche in Italia, contro ilo 95,5% della media Ue.  Ma le reti di ultima generazione, ovvero quelle ad almeno 30 mbps, sono disponibili solo per il 14% delle famiglie.

Il citato rapporto UE punta il dito sul fatto che l’operatore dominante nella penisola (Telecom Italia) detiene una quota ben maggiore della media europea: 51,4% in Italia contro il 42,3% della media UE. E la miserella ADSL resta la tecnologia di connessione più diffusa: 96,3 per cento di tutti gli abbonamenti nella penisola e 73,8 per cento nell’Unione.

di Gianluca Santilli – 14.06.2013

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