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Lettera aperta di Stefano Borioni al PD Roma

Cari amici e compagni,
che un sindaco di centrosinistra vada tutelato dalla nostra comunità, Massimo D’Alema ne parla stamattina sul Corriere, è indubbio, ma che questa difesa non possa superare i limiti del buonsenso e del rispetto del nostro elettorato è un aspetto che ritengo meriti un momento di riflessione. Non lasciare solo Ignazio Marino è giusto ma credo che l’obiettivo dell’agire politico di chi ricopre un ruolo di responsabilità sia soprattutto quello di non abbandonare le vere vittime di questa “tempesta” evocata da D’Alema, i romani.
Sono stato segretario di circolo ed eletto delegato all’assemblea municipale con l’idea di rispondere a quelle che sono le esigenze delle persone, immagino che anche Marino si sia approcciato alla politica con questa idea ma i risultati, indipendentemente dalla sua onestà, non sono oggettivamente entusiasmanti. E se l’inefficienza del sindaco espone immeritatamente amministratori e quadri del Pd (persone serie ed oneste per la stragrande maggioranza dei casi) all’indignazione dei romani, le sue reazioni scomposte ed inopportune peggiorano la situazione. Non puoi presentarti come estraneo al sistema dei partiti e poi dire “se vogliono che mi dimetta, devono farmi ministro” perché è un suicidio politico a cui condanni non solo te stesso, ma tutto il partito. E basta andare in un mercato, a bordo di un bus in cui i romani fanno quotidiane gare di apnea, vicino a cassonetti da troppo tempo non svuotati o in un qualsiasi luogo di aggregazione per prendere atto dell’esasperazione delle persone, le stesse persone che per anni ci hanno sostenuto. Come dovrebbe d’altronde reagire un cittadino schiacciato dai disservizi e sommerso mediaticamente dagli scandali di Mafia Capitale (non riconosciuta e quindi non bloccata dal pur onesto Marino) ad una frase come “resterò sindaco fino al 2023”? Sono frecce che, quotidianamente e sotto i nostri occhi, vanno all’arco del M5S e della destra che, non a caso, le rilancia spesso e volentieri sui social network.
Molti non amano i sondaggi ma uno sguardo conviene pur sempre darglielo: per Euromedia il 62,2% degli intervistati dichiara che “Marino deve dimettersi”, per Swg 6 romani su 10 (dato confermato sia per gli elettori di centro sinistra che di centro destra) vogliono la stessa cosa, per Ixè se oggi si votasse a Roma il Pd sarebbe al 26%.
Meritiamo questa crescente ostilità? I romani meritano di vivere in una città così al di sotto degli standard di una grande metropoli e delle promesse elettorali di Marino dopo il disastro dell’amministrazione Alemanno? Il sindaco dovrebbe fermarsi ad ascoltare i cittadini ma, se non lo fa, credo che spetti al Pd prendere una posizione politica netta e manifesta. E’ una discussione che coinvolge la nostra credibilità, il nostro futuro politico e quello della città che amiamo.
Stefano Borioni

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