Roma

La zizzania democratica: Renzi, Marino, Zingaretti e la chiusura della campagna elettorale

Il rumor ha fatto rumore. L’indiscrezione che il premier Matteo Renzi non vorrebbe al suo fianco il sindaco di Roma Ignazio Marino e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti durante la chiusura della campagna elettorale per le Europee il 22 maggio in Piazza del Popolo ha riscaldato gli animi democrat della Capitale. Tutto rispedito al mittente in poche ore e la soffiata è stata declinata come una boutade giornalistica destinata a sollevare un altro inutile e fugace polverone.

di LUCIO LUSSI

A fare da paciere interviene per primo il candidato al Parlamento Europeo Goffredo Bettini, strenuo nemico dell’autolesionismo tra i democratici: “In questi mesi il Pd romano con Cosentino sta lavorando con grande forza per superare quell’assetto correntizio che nel passato ho più volte criticato come il nostro male peggiore e nel sostegno nel governo della città che Marino sta portando avanti. E, per fortuna, abbiamo energie straordinarie che in questi tempi difficili ci hanno permesso di mantenere un rapporto con l’opinione pubblica e che oggi sono una garanzia di consenso per il Pd. Mi riferisco a tutti i candidati, ma in particolare a uno dei nostri leader indiscutibilmente piu’ prestigiosi nel Lazio e in Italia, Nicola Zingaretti. Sono ridicole – aggiunge Bettini – le illazioni riprese da alcuni organi di stampa secondo le quali la sua persona, come quella del sindaco Marino che sta svolgendo il suo difficile lavoro a Roma, sarebbe non gradita nella manifestazione del 22. Zingaretti e’ il dirigente piu’ amato e popolare tra i cittadini del Lazio. Non diamo spazio al nostro solito autolesionismo e lavoriamo insieme con passione e serenita’ verso il voto europeo del 25 maggio”

Sulla stessa lunghezza d’onda i possibili esclusi.
“C’è chi si applica con passione a seminare zizzania – ha dichiarato il sindaco Ignazio Marino -. Io non credo ci riesca e ritengo che si tratti davvero di polemiche inutili. . “Al momento lasciamo la zizzania nel campo assieme al grano come dice la parabola – ha aggiunto il primo cittadino -, perche’ con il raccolto la si possa identificare e separare. Noi continuiamo a lavorare per la vittoria del Pd alle prossime elezioni europee con il premier Matteo Renzi”.

La zizzania è al centro della dichiarazione anche del governatore del Lazio: “Io non so se qualcuno nel Pd non mi vuole ai comizi a Roma, come invece leggo sui giornali. Secondo me c’e’ solo qualcuno che semina inutilmente zizzania – ha dichiarato Nicola Zingaretti -, anche perche’ sto girando tutta Italia, e non solo il Lazio, per fare campagna elettorale. Tra l’altro segnalo che nel Lazio, negli ultimi anni abbiamo vinto tutto, includendo tutte le forze e non escludendo nessuno, quindi certe polemiche mi appaiono davvero stupide e pretestuose”.
Zingaretti, ad ogni modo, non sarà presente il 22 maggio al comizio di chiusura di Piazza del Popolo: “Da parte mia nessuna polemica e il problema non esiste – ha dichiarato – il 22 maggio ho già in programma da tempo delle iniziative per il Pd fuori dalla nostra regione”.

E se Zingaretti sarà assente dal palco di piazza del Popolo, i bene informati danno per certa la presenza di Ignazio Marino. In attesa che il premier Matteo Renzi ci illumini con un tweet…

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