Roma

La triste storia di un povero motorino abbandonato sui marciapiedi di Roma Capitale

Riceviamo e pubblichiamo… 
Carissimo Il Monitore Romano,

ti scrivo questa mail consapevole del fatto che mai prima di oggi, nella storia del giornalismo italiano ed internazionale, un aggeggio meccanico, un motorino abbandonato, si sia messo in contatto con un giornale, per di più on-line,  per un articolo di denuncia.

Vedi,  caro Il Monitore Romano, non ricordo purtroppo nulla della mia vita precedente, sicuramente felice viste le condizioni fisiche ottimali, passata con il mio vecchio proprietario prima dell’abbandono sul marciapiedi di Via Alatri, angolo Via Sabaudia.

Purtroppo conosco benissimo il resto della storia perchè mi sono “svegliato”  all’improvviso lì, gettato a terra, la mattina del 31 dicembre, e che ho tremato di paura, solo com’ero, durante la notte di Capodanno. Non ridere caro giornale: vorrei vedere te circondato da rumori, fuochi, spari, gente sconosciuta che grida e che brinda mentre tu, impaurito e tremante, non riesci ancora a farti una ragione dell’abbandono, del dramma interiore che stai vivendo.

Sicuramente sono stato drogato durante il furto oppure, sempre nel campo delle ipotesi, il colpo ricevuto sulla “testata” mi ha fatto perdere la memoria e non ricordo assolutamente nulla. Comunque sia ora sono qui e se non fosse per un cittadino abitante in quella strada, un angelo per me, sarei ancora a terra, vilipeso, umiliato, distrutto nell’animo della mia catena di distribuzione.

Il cittadino-angelo salvatore si chiama Claudio Poverini e subito, fin dal primo giorno, è entrato in completa empatia nei miei confronti.

La prima cosa positiva che ha fatto  è stata una cosa semplice ma piena di umanità: mi ha rialzato!!  Poi, circospetto (non si sa mai con gli sconosciuti ed ha ragione visti i mala tempora che corriamo) mi ha ispezionato, si è reso conto della fase iniziale di “cannibalismo” a cui alcuni miei “organi” erano stati sottoposti, ha visto la mia targa e mi ha confortato per quanto possibile.

La notte stessa alcuni teppisti di passaggio mi hanno di nuovo gettato a terra, ‘sti energumeni e maleducati e caproni.

Claudio è ritornato il giorno dopo ed ancora una volta mi ha rialzato facendo di nuovo fluire in me, oltre i liquidi di cui ho estremo e vitale bisogno, anche la fiducia nel genere umano. Certo, nei giorni successivi ho subito le intemperie, il freddo, la pioggia battente e continua che per giorni ha imperversato su Roma ma la sua presenza e la sua vicinanza sono state continue e costanti, una panacea per i miei malanni fisici e psicologici.

Da quel giorno infatti è iniziato un serrato dialogo tra me e Claudio:  per prima cosa mi ha messo un nome identificativo, “LUI”  (mi ha chiamato LUI, che bel nome e che esperienza nuova visto che il vecchio proprietario, in alcuni flash di memoria che ancora riesco ad avere,  mi aveva sempre chiamato semplicemente  “motorino”).

Poi ha iniziato a parlarmi dei suoi problemi ed io dei miei.

Ho appreso così, tra le altre cose personali, che è iscritto al Partito Democratico di Roma e, ligio alle regole ed al rispetto per il suo Partito, non voleva assolutamente denunciare  con forza continuativa alle Autorità  il mio  stato di abbandono sul marciapiedi:

“ Vedi  caro LUI, amico mio carissimo, ho già avvertito i VVUU del V Municipio, poi ho telefonato allo 060606 e mi sono fatto passare ancora i Vigili a cui ho segnalato  di nuovo il tuo stato di abbandono. Ho fermato poi una pattuglia di VVUU in macchina e ti ho posto alla loro attenzione. Ho scritto alla Giulia Pietroletti, Assessore all’Ambiente del  V Municipio e l’ho informata della tua esistenza. Ho informato del tuo abbandono anche vari Consiglieri Municipali del PD del V Municipio e, per non farmi mancare nulla, ho scritto addirittura un piccolo post polemico su Facebook indirizzato anche al Presidente del Municipio V Giammarco Palmieri in cui segnalavo polemicamente la tua presenza, il tuo abbandono. Nessuno mi ha risposto circa la tua permanenza sul marciapiedi ed i VVUU, nelle persone di una pattuglia mista che transitava lunedì mattina su Via Alatri….mi hanno detto che ci vogliono SEI MESI SEI per ritirare i motorini abbandonati perché a “ROMA c’è soltanto una PIATTAFORMA” (che non so cosa sia, forse un animale mitologico) adibita a ciò!!

Quindi caro LUI se insisto su questa strada, sulla denuncia pubblica e continua del tuo stato di abbandono (e dello stato di abbandono di tanti tuoi fratelli che i cittadini cominciano a segnalarmi giorno dopo giorno ormai incuriositi DA TE ma anche incazzati come iene per il degrado ed il menefreghismo  dimostrato dall’Amministrazione,) qualcuno potrebbe anche iniziare a dire, ad esempio, che “ Poverini ATTACCA IL PARTITO DEMOCRATICO NEL V MUNICIPIO, Municipio da sempre guidato dal Centro-sinistra”. Oppure potrebbe dire “Poverini vuole fare il gioco della destra” o ancora “Poverini vuole boicottare la Giunta Palmieri” ed io, da semplice iscritto GIURO non me la sento di correre questo rischio”

“Sei un FAGGIANO  (con molte G)caro Claudio” gli ho risposto, “ha proprio ragione il tuo amico Re Porsenna detto anche Gian Burrasca quando dice che sei un FAGGIANO (rigorosamente con DUE G). Ma porca l’oca voi di sinistra avete o non avete fatto campagna elettorale contro il degrado a Roma? Protestavate o no contro il Sindaco Alemanno detto ALEDANNO per il caos che c’era a Roma? Ci hai messo o no la faccia, in campagna elettorale, per far eleggere Palmieri Presidente e far vincere il PD alle elezioni? Hai fatto o no campagna elettorale per far vincere Marino Sindaco e quindi il Centro sinistra a Roma? E cosa hanno  anche detto, tra tante altre cose, tutti i big del Partito Democratico per vincere le elezioni? “DISCONTINUITA’ ASSOLUTA CON LE POLITICHE DI DEGRADO DI ROMA, E DEI SUOI QUARTIERI PERIFERICI ,PORTATE AVANTI NEGLI ANNI DAL CENTRODESTRA DI ALEMANNO”

E dimmi caro Claudio, rimuovere i motorini abbandonati sui marciapiedi, eliminare le carcasse di auto e moto abbandonate, eliminare ruote di bicicletta legate ai pali…senza più la bicicletta, può essere considerata o no LOTTA AL DEGRADO?”

“Non me la sento caro LUI, non me la sento di scatenare una guerra santa che potrebbe essere vista come una lotta “tra bande” all’interno del PD del mio quartiere: m’hanno pure eletto all’Assemblea romana del PD…. Dai, non spingermi a fare cavolate, sono un iscritto buonino io”

Ebbene caro Il Monitore Romano, vista la “complicata e fragile condizione psicologica” di Claudio Poverini ho deciso di scriverti io stesso per perorare la mia causa.

Certo, lo so che corro il rischio di essere portato in un deposito giudiziario e li morire definitivamente abbandonato ed arrugginito. Lo so che mi porteranno via dall’unico amico che abbia mai avuto in vita mia. Ma io non ce la faccio più a vederlo così’, dilaniato tra la fedeltà  (giustissima)al Partito e la necessità di denunciare il degrado imperante a Roma. Non  sopporto più  vederlo così depresso, infelice e triste.

Ti ho scritto io caro Monitore Romano, succeda quello che succeda, ma almeno la coscienza politica di Claudio (e la sua salute mentale) è salva.

 

Un carissimo saluto a te  in questo mio  tristissimo 38esimo giorno di abbandono sul marciapiedi  di Via Alatri.

Un abbraccio grande

LUI, il motorino.

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