Politica

“La nostra pazienza ha un limite”. Il circolo Pd di San Saba scrive ai vertici del partito

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 “…Ma siamo stufi di vedere i nostri sforzi vanificati da folli scelte e comportamenti scellerati. 

La nostra pazienza ha un limite. La nostra passione e la nostra attività anche.”

 

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera del circolo PD

di San Saba ai vertici nazionali del Partito Democratico.

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Al Segretario Nazionale del Partito Democratico,

Guglielmo Epifani;

Al Capogruppo alla Camera dei Deputati,

Roberto Speranza;

Al Capogruppo al Senato della Repubblica,

Luigi Zanda.

 

 

Caro Segretario, Cari Capigruppo,

non dobbiamo certo essere noi a dirvi quanto difficile sia questo momento.

Immaginiamo bene che lo sappiate da soli.

L’amore per la Politica e la nostra conseguente e intensa attività ci ha insegnato che non sempre si può ottenere quello che si vuole. Questo lo sappiamo. Ciò non toglie che tra il non avere tutto ciò che si vuole e l’avere tutto ciò che non si vuole potrebbe esserci un giusto compromesso, compromesso che, evidentemente, nessuno dei dirigenti del PD ha davvero intenzione di cercare. Appariamo deboli e perennemente subordinati ai ricatti e alle pretese dei nostri alleati di Governo.

Perchè, per quanto ci costi scriverlo, il PDL è, ormai da due anni, nostro alleato di Governo. Ma siamo sicuri (anzi, siete sicuri) che il Governo con il PDL sia il nostro fine ultimo?

E non raccontiamoci che non sia così. Altrimenti alcune questioni si sarebbero affrontate diversamente. Altrimenti non saremmo costantemente sotto ricatto.

Altrimenti non si tace sulla vicenda Alfano.

Altrimenti oltre al sacrosanto e retorico rispetto per la magistratura, si prende atto che non si può stare al Governo con un signore che per tre gradi di giudizio è stato ritenuto colpevole del reato di frode fiscale e si dichiara conclusa questa folle stagione di non-governo.

Noi non siamo intenzionati a mantenere a galla un Governo così, soprattutto se il nostro principale alleato è il principe dell’evasione fiscale, in un Paese in cui l’evasione è la principale fonte dei problemi culturali ed economici del nostro tempo.

Sono due anni che siamo costretti a difendere governi che non ci piacciono, politici che non ci piacciono di un Partito in cui non ci riconosciamo. E tutto mentre noi, militanti ed iscritti, abbiamo sputato sangue in campagna elettorale parlando dell’Italia Giusta (quale? quella in cui Alfano fa – ancora – il Ministro? o quella in cui Silvio Berlusconi è nostro alleato da due anni?), della “responsabilità” come sinonimo di cambiamento, e il tutto prendendoci spesso le critiche, se non gli insulti, della gente comune, che soffre ogni giorno gli effetti di una crisi causata da un’economia malata cui la politica non riesce evidentemente a dare una soluzione.

Abbiamo voluto il PD. Tra di noi ci sono semplici elettori, ma anche militanti e amministratori locali. Sappiamo bene qual è il volto migliore della Politica e del nostro Partito.

Ma siamo stufi di vedere i nostri sforzi vanificati da folli scelte e comportamenti scellerati. La nostra pazienza ha un limite. La nostra passione e la nostra attività anche.

 

Cordialmente,

 

Circolo PD SanSaba-Aventino-Miani – “Elia Manni” – Roma

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