Politica

ISTAT: in aumento l’occupazione

L’Istat diffonde nuovi dati sull’occupazione, nuovi dati che continuano a dar forma al progetto occupazionale del Premier e confermano quel trend di fondo iniziato con la messa in campo del JobsAct.

Il tasso di disoccupazione, indica l’Istat, a giugno torna a salire all’11,6%, ma – in fondo – si tratta di un dato positivo: in termini assoluti, infatti, l’aumento dei disoccupati è inferiore a quello dei nuovi occupati, ma è soprattutto il calo degli inattivi, coloro che non lavorano e neppure cercano un’occupazione, a mandare un segnale di fiducia.

Nel mese di Giugno chi ha iniziato a cercare un impiego probabilmente lo ha trovato: i nuovi occupati sono stati 71mila, i disoccupati 27mila e gli inattivi sono calati di 51mila unità. Numeri che si traducono in un tasso di occupazione al 57,3% (un punto in più rispetto allo scorso anno). In termini assoluti negli ultimi dodici mesi i nuovi occupati sono stati 329mila, a fronte di un calo degli inattivi di 325mila persone e una riduzione dei disoccupati di 140mila unità. La diminuzione degli sgravi e la maggior flessibilità sembra siano stati assorbiti in definitiva dal mercato del lavoro.

Nello stesso mese il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 36,5%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Nelle restanti classi di età il tasso di occupazione a giugno aumenta tra gli over 35 (+0,1 punti percentuali) mentre cala nella classe 25-34 anni (-0,1 punti). Il tasso di disoccupazione rimane invariato tra gli over 35, mentre aumenta di 0,2 punti tra i 25-34enni. Il tasso di inattività cala tra gli ultra35enni (-0,2 punti nella classe 35-49 anni e -0,1 punti nella classe 50-64) a fronte di una stabilità tra i 25-34enni.

Ottime notizie per il Paese che si è rimesso in moto e, nonostante frenate, guarda dritto verso il futuro, una macchina che non possiamo permetterci di fermare.

di Francesco Piacitelli

By