Campidoglio

Il PD è contro Marino ovvero le Cronache di PDarnia

In questi giorni è tutto un fiorire di articoletti che cercano, inutilmente, di ricostruire le cronache di un rapporto logoro e lacerato fra Marino ed il PD di Roma che sarebbe la causa dei problemi del primo cittadino.

Cominciamo con il dire che Marino ha fatto tutto da solo.

Il suo principale problema è essersi circondato di personaggi privi del necessario know-how.

di GIANLUCA SANTILLI

E l’arte di valutare e scegliere le persone dovrebbe far parte del curriculum del buon amministratore. Il PD c’entra ben poco, a meno che non si voglia incolpare il partito e la sua balcanizzazione dell’incapacità di un sindaco attraverso le già citate bislacche ricostruzioni che si leggono in rete.

E la triste vicenda della panda è solo l’ultima e la più “fessa” di una serie di iniziative discutibili che hanno fatto salire Marino agli onori delle cronache come il peggior sindaco di centrosinistra dalla caduta dell’impero Romano d’Occidente.

Si parte dall’appalto da un milione di euro concesso ad una sola ditta per la pedonalizzazione dei fori (per fare presto ed ottenere l’effetto mediatico, mica per altro), per arrivare alle singolari concessioni fatte ad un “palazzinaro” in poco chiare condizioni per ottenere un altro effetto mediatico (l’annuncio dello stadio) che gli procureranno altri innumerevoli grattacapi, passando attraverso una miriade di fatti minori ma che la dicono lunga sulla superficialità e sulla preparazione di una Giunta (ZTL nate in una notte senza concertazione con i residenti, nomine fatte a casaccio che lo hanno costretto a diverse retromarce, l’Istituzione Biblioteche di Roma lasciata senza guida per un anno e mezzo, la vicenda dell’OSP per gli Stones, installazioni artistiche abusive montate in una notte a 200 metri dal Campidoglio rimaste lì per 15 giorni, all’urbanistica un ottimo architetto che capisce poco di amministrazione, un PGTU penoso ed eccessivamente penalizzante, tagli alle corse del TPL in periferia, aumenti del costo del pass ZTL, aumento delle strisce blu senza il potenziamento del TPL, gestione bislacca della raccolta dei rifiuti, sottovalutazione di serie problematiche sociali a Tor Sapienza e via Salviati, l’impianto TMB sulla Salaria che ammorba l’aria e fa infuriare i residenti, campi Rom non governati e poco sorvegliati, incapacità nella gestione delle emergenze, zero provvedimenti per la sicurezza nonostante un ben pagato staff, scarso rapporto con i cittadini,  comunicazione inefficace e spesso controproducente, ecc.ecc.).

Ricordate quando dicevamo che gli sgomberi fatti da Alemanno e la redistribuzione dei Rom nel campi attrezzati sarebbero state delle bombe ad orologeria?

Bene, praticamente gli stanno esplodendo in mano tutte le bombe disseminate da Alemanno.

Perché non è stato fatto nulla per individuarle e disinnescarle.

Questo è quello che vedono i cittadini. A costoro dei rapporti del primo cittadino  con il PD non interessa nulla. Per questo ti ritrovi con un gradimento del 23%, non per colpa del PD o dei suoi dirigenti (che c’entrano come i cavoli a merenda).

Questa storia dei xxxxxANI o dei xxxxxxINI che vorrebbero il male di Marino è ridicola.

IL PEGGIOR NEMICO DI MARINO È MARINO STESSO ED IL SUO CERCHIO MAGICO.

La favola del PD Roma nemico di Marino è roba da dietrologi da raccontare nei circoli per creare un po’ di attenzione e di suspense e per poter dire “…eh, perché non sapete cosa c’è dietro, ho visto cose che voi semplici iscritti…”, creando così nell’immaginario collettivo della comunità democratica l’immagine di un via vai nei corridoi della Federazione di figure mitologiche, mezzi politici e mezzi carnefici assetati di denaro.

Praticamente Le Cronache di PDarnia.

Ci hanno provato tutti a parlare con Marino: ci ha provato Bettini, ci ha provato Foschi, ci ha provato Cosentino, ci ha provato D’Ausilio, ci ha provato Legnini… NULLA.

UN MURO DI GOMMA.

La colpa però è del PD… E si scrivono fiumi di parole.

Tutto ciò per giustificare un fallimento. Criminalizzare un’intera classe dirigente (con la quale lui non comunica) per giustificare il fallimento di uno.

Francamente mi pare troppo.

La città ha bisogno di altro, ha bisogno di essere governata.

I cittadini hanno bisogno di altro.

Ed anche il PD ha bisogno di altro.

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