Roma

Ignazio Marino scrive al premier Renzi: ecco le cinque scuole romane sulle quali intervenire

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“Abbiamo colto, con gli assessorati competenti, l’importanza della proposta del premier Renzi e stilato un elenco di cinque priorita’”. E’ quanto scrive il sindaco di Roma, Ignazio Marino, nella lettera inviata al premier Matteo Renzi in risposta alla richiesta, fatta ai primi cittadini italiani, di indicare gli edifici scolastici che necessitano di un intervento specificandone anche le modalita’ di finanziamento e la tempistica di realizzazione.

Il Campidoglio fa sapere di aver individuato cinque scuole, dal centro alle periferie, sulle quali intervenire: l’istituto elementare di Selva Candida (Municipio XIV) dove i lavori avviati cinque anni fa sono stati immediatamente bloccati; l’ex istituto Angelo Mai, nel rione Monti, che dovrebbe ospitare la scuola media Visconti; la scuola elementare Parini (Municipio III), gli istituti Taggia (XIV) e Pozzi (V Municipio) entrambi comprendenti sia sezioni dell’infanzia che elementari. “Questi cinque istituti, alcuni chiusi da anni e non fruibili dalla nostra comunita’, hanno bisogno di interventi strutturali e di adeguamento per restituire alla citta’ e ai nostri figli luoghi ideali dove iniziare a costruire il proprio futuro”, scrive ancora Marino, esprimendo al Presidente del Consiglio apprezzamento per “il suo impegno e quello del Governo in materia di edilizia scolastica. Le scuole sono il pilastro della crescita di un Paese e i nostri ragazzi meritano di studiare in ambienti in grado di accompagnare al meglio il percorso di crescita e formazione”. Il sindaco sottolinea infine che “7 edifici scolastici su 10, a Roma, hanno piu’ di 40 anni e molti problemi strutturali. Abbiamo istituti storici in ottime condizioni ma privi di palestre, laboratori o giardini, fondamentali per la didattica; ci sono poi quelli costruiti negli anni ’60 e ’70, che richiedono interventi di manutenzione e adeguamento degli impianti. Oggi – conclude – abbiamo 32 interventi fermi a causa del patto di stabilita’”.

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