Politica

I vitalizi dei Consiglieri del Lazio. I nomi e le somme

 Continuano le scosse presso la Regione Lazio. Dopo la vicenda dell’arresto dell’imprenditore Manlio Cerroni e di alcuni dirigenti regionali che pare aver scosso le fondamenta del Palazzo e dopo il caso delle microspie abusive rinvenute nella sala riunioni della Giunta Regionale del Lazio, un nuovo caso sconvolge il Consiglio Regionale del Lazio, ovvero la pubblicazione della lista dei vitalizi erogati agli ex consiglieri regionali. Un documento richiesto dai Consiglieri del M5S alla Pisana e da questi passato ai media per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sullo scandalo vitalizi. E del fatto si sono occupati subito Sergio Rizzo e Gianantonio Stella denunciando come del fatto si fosse occupato il Governo Monti abolendo i vitalizi concessi nel passato dopo solo pochi mesi di legislatura.

Il Decreto Legge voluto da Monti era infatti incappato nelle trappole tese in Parlamento da molti Deputati che in passato avevano ricoperto l’incarico di Consigliere Regionale. Che, tra un emendamento e l’altro erano riusciti ad inserire un singolar comma di due righe alla fine della lettera “m” dell’articolo 2, quello che stabilisce i limiti minimi dei 66 anni di età e dei 10 anni di mandato: «Le disposizioni di cui alla presente lettera non si applicano alle Regioni che abbiano abolito i vitalizi».
Poiché tutte le Regioni hanno già abolito i vitalizi, ecco che la regola del 66+10 non si può applicare a nessuna.
E fra queste figura appunto la Regione Lazio che ha in mente altresì di convertire i vitalizi in pensioni…
Nel frattempo i consiglieri 5 Stelle, da sempre attenti alla trasparenza, hanno pensato bene di pubblicare sul loro sito a questo link l’elenco completo degli ex Consiglieri over 50, beneficiari dei vitalizi con tanto di somme percepite. Per un ammontare totale, per il solo mese di dicembre 2013, di 1.027.890 euro. Somma che moltiplicata per i 12 mesi pesa sulle casse della Regione Lazio per un totale di 12.334.680 euro.
Apriti cielo! Una sequenza infinita di dichiarazioni assurde che vanno dal “sono diritti acquisiti” al “io ho versato i contributi”, dal “ho dato tanto alla Regione Lazio” fino a giungere al “ma io non lo sapevo, pensavo di avervi rinunciato” tanto da chiedersi a chi la Regione stia erogando queste somme.
Si consideri che molti dei soggetti beneficiari assommano a tali vitalizi altre indennità provenienti da successivi incarichi parlamentari italiani o europei.
Insomma, come spesso accade in Italia, fatta la legge, trovato l’inganno.

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