Campidoglio

Giunta Marino: arriva l’ufficialità. Marta Leonori quarto assessore del PD e nessun grillino. Attesa per due deleghe

 

La giunta di Ignazio Marino è quasi pronta. E se gli stravolgimenti delle ultime ore  invitano alla prudenza, i giochi sembrerebbero fatti anche se mancano ancora all’appello un assessorato tecnico e uno politico.

In serata è spuntato il nome del quarto assessore dei democrats: dopo Paolo Masini (Lavori Pubblici), Estella Marino (Ambiente) e Daniele Ozzimo (Casa e Patrimonio) entra in giunta Marta Leonori con la delega al Turismo e al Commercio. La Leonori è parlamentare, presidente del PD Lazio e direttore della Fondazione ItalianiEuropei.

Al suo posto alla Camera entrerebbe il lettiano Marco Di Stefano.

Secondo alcuni rumors, inoltre, sarebbe definitivamente tramontato l’ingresso in giunta del Movimento 5 Stelle. Nonostante il veto di Beppe Grillo, gli attivisti grillini nel sondaggio on line erano stati favorevoli all’ipotesi di segnalare un nome al nuovo sindaco.

Note le altre caselle della giunta:

Giovanni Caudo all’Urbanistica, Flavia Barca alla Cultura, Alessandra Cattoi agli Affari generali e istituzionali, Luca Pancalli allo Sport, Rita Cutini alle Politiche sociali. Sono questi i cinque tecnici della squadra del chirurgo genovese. Massimo riserbo ancora sul nome del sesto.
Luigi Nieri di SEL ricoprirà la carica di vicesindaco mentre rimane vuota la sesta casella politica della giunta. Nei giorni scorsi sembrava certo il nome di Rita Paris della Lista Civica. Questa ipotesi nelle ultime ore ha vacillato e maggiori certezze giungeranno soltanto domani.

Ottimismo era stato espresso da Eugenio Patanè (presidente PD Roma) alla fine dell’incontro con Ignazio Marino e il consigliere Dario Nanni: “E’ andata bene, il sindaco ci ha presentato sostanzialmente l’ipotesi della sua squadra. Manca solo qualche piccolo aggiustamento però siamo molto contenti del lavoro che è stato fatto fino adesso. Pochi dettagli e poi il sindaco renderà pubblica la giunta, molto probabilmente domani perche’ mancano, appunto, ancora gli ultimi incontri e le ultime telefonate ma siamo a buon punto, abbiamo quasi concluso. Credo che il sindaco abbia rispettato tutte le indicazioni, i curricula, le competenze mettendo le persone giuste al posto giusto – conclude Patanè – anche per quanto riguarda i criteri di genere e questo per noi e’ molto importante”.

 

di LUCIO LUSSI

 

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