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Giudici: “Minacciato di morte, vado avanti più forte di prima”

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“Ho ricevuto una busta presso la sede del Municipio XII contenente un’esplicita minaccia di morte scritta da qualcuno che conosce anche il mio indirizzo di abitazione”. Lo denuncia in una nota Marco Giudici, consigliere e presidente della commissione trasparenza del Municipio XII di Roma, che si è recato presso il commissariato di Polizia di Monteverde per sporgere una denuncia querela contro ignoti e consegnare all’autorità giudiziaria la busta con la minaccia “Il tuo tempo è scaduto. Fine di una carogna”, scritta a penna su una pagina di giornale raffigurante la pubblicità di un’agenzia di onoranze funebri.

“Come ho riferito alle forze dell’ordine – prosegue Giudici -, non ho sospetti su alcuno, ma la mia attività politica ben potrebbe aver creato inimicizie e scontenti, anche attraverso l’incarico di presidente della commissione trasparenza, che la gran parte delle volte si svolge mediante un’azione di controllo penetrante dell’amministrazione e di tutti i soggetti ad essa collegati. Nel complesso, la mia attività è trasparente perché resa nota tramite internet, attraverso il mio sito o i social network, o tramite i verbali delle assemblee del consiglio e delle commissioni consiliari. Ritengo, quindi, che sia stato il mio lavoro di denuncia a generare dissapori. Mi riferisco in particolare alla lotta contro il racket degli accattonaggi e dei lavavetri, alla denuncia di alcuni fenomeni di criminalità sul territorio, di problemi di decoro, come la prostituzione su strada o la questione rifiuti, alla denuncia sullo stato delle scuole e delle mense, alla battaglia contro le roulotte adibite a dimora, alla lotta contro il sistema nomadi e a molte altre battaglie hanno contraddistinto la mia attività”.

“Nonostante la durezza del messaggio, non ho avuto paura. Anzi, questo episodio mi rafforza e mi spinge ad andare avanti – conclude la nota -, per il bene dei cittadini che rappresento e di un’istituzione che ogni giorno ha bisogno trasparenza, efficienza e legalità”.

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