Campidoglio

Giubileo, Marino: non leggo i giornali, li uso per incartare le uova. Ordine Lazio: scivolone del sindaco

marino3“Non leggo i giornali ma li usiamo a casa per incartare le uova”. E’ questa la risposta che il sindaco Ignazio Marino ha dato ieri mattina ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull’indiscrezione circa l’orientamento del Governo a nominare commissario il prefetto di Roma Gabrielli piuttosto che il sindaco di Roma Capitale.

Pronta la replica di Paola Spadari, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio: “Piu’ che una battuta l’uscita del sindaco Marino sui giornalisti e’ uno scivolone considerate le migliaia di operatori dell’informazione che, complice la crisi, hanno perso o rischiano di perdere il lavoro”.
Sulla “battuta” del primo cittadino di Roma Capitale è intervenuto anche il deputato del Pd Michele Anzaldi, chiedendo pubblicamente al sindaco di scusarsi: “Il sindaco di Roma Marino rischia di scivolare sulle uova con dichiarazioni gravi e fortemente offensive nei confronti di chi lavora nel mondo della comunicazione. Sarebbe opportuno che si scusasse. Per una categoria che a Roma conta oltre 20mila iscritti – spiega Anzaldi – e per una citta’ che si onora di ospitare una lunga serie di sedi centrali giornali, radio, televisioni, agenzie, le sue arroganti parole offendono l’informazione che sta alla base della nostra democrazia”. “Quella di Marino e’ una gaffe tanto ingiusta e offensiva da far rischiare al sindaco – conclude Anzaldi – e a chi non riterra’ necessario che si corregga, che le evocate uova lascino i giornali in cui sono state incartate per volare in aria. L’informazione merita rispetto”.

Anche l’opposizione di centrodestra cavalca la poco felice battuta di Ignazio Marino per sollevare l’ennesima polemica. Il consigliere regionale di Forza Italia Palozzi, bolla la risposta di Marino come “arrogante e rosicone” e definisce il sindaco come una persona “sempre più bramosa di protagonismo”. Secondo Palozzi Marino “farebbe bene a leggere i giornali per comprendere meglio tutta la sua inefficienza amministrativa”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere capitolino Roberto Cantiani: “Quando fa queste uscite, Marino si sente fico? Qualcuno gli dica, per favore, che non e’ cosi’. Gli strapagati consulenti di immagine e comunicazione raddrizzino il tiro, perche’ – dopo l’indegna vicenda dei cronisti de Il Tempo – ad oggi Marino appare finanche piu’ arrogante di quanto non sia. Gli spieghino che in questo modo accentua, e non nasconde, il suo tentativo di cercare, nelle sparate tronfie, un po’ di sponda per coprire la sua stagione di governo: piccola piccola piccola”.

 

 

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