Cultura

Game Over: gioco e ironia nell’ultrapop eclettico di Stefano Gentile

MOSTRA

L’impressione di immergersi in un videogioco è l’esperienza che travolgerà il visitatore da giovedì 12 giugno per la personale di Stefano Gentile presso la White Noise Gallery, in via dei Marsi 20/22, a San Lorenzo. L’artista milanese recupera un esercito di personaggi dai cartoni animati, giochi da tavola e slogan pubblicitari per trasmettere la propria visione della storia.

di SILVIA MATTINA

Mini Pony e Super Mario sono alcuni tra i protagonisti che invaderanno i tre livelli della galleria per rappresentare, insieme alle icone storiche, il “game over” di ciascuna epoca: dalla Seconda Guerra Mondiale fino alla crisi di Wall Street. Gli eventi catastrofici costituiscono la fine dell’infanzia e dell’innocenza e l’inizio di un percorso di atroce consapevolezza dei tanti momenti di crisi che ciclicamente copiscono il mondo.

Un percorso mentale che si dipana nelle 19 opere di acrilico su tela e che pone l’accento sui momenti più cupi dell’esistenza umana – gli estremismi delle dittature- per arrivare ad apprendere ciò che l’umanità ha in comune.

L’artista si esprime attraverso il linguaggio facilmente comprensibile del “pop”, che si fa strumento di provocazione e ironia per smuovere gli animi umani,  destandoli dall’anestetico bombardamento mediatico. Non c’è nessuna volontà educativa né anacronistica in questo tuffo nel passato fantastico e storico: le opere in mostra sono parte di un frame cinematografico nel quale gli eventi a volte imprevedibili e drammatici di un quotidiano passato sono fissati nella memoria personale dell’artista e dell’intera umanità.

La “Nerd art” è il mondo di Stefano Gentile, artista autodidatta che inizia a dipingere per gioco proprio gli elementi della sfera ludica della sua infanzia, caratterizzata dai film di fantascienza e dai videogiochi. La passione cinematografica per Martin Scorsese costituisce la sua grande ispirazione ma non l’unica, in quanto i dettagli dei suoi quadri evocano la scuola dei grandi maestri, dalla luce di Caravaggio alle figure vicarie nelle ombre di Giorgio De Chirico.  La luce non investe mai frontalmente i soggetti rappresentati, infatti l’artista enfatizza l’effetto delle ombre allungate in funzione di una drammaticità della rappresentazione.

Nulla è lasciato al caso, ogni elemento è inserito con una precisa funzione e in quest’ottica la prospettiva diviene forma simbolica. Come un regista, Stefano Gentile realizza le sue riprese dall’alto e dal basso a secondo del tono tragico o maestoso che vuole imprimere alle sue rappresentazioni.

Questo viaggio nel tempo si amplifica nella project room dove tra banchi di scuola e curiosi disegni-alfabeto, i visitatori assisteranno a video proiezioni di filmati d’epoca e vivranno l’emozione di un’installazione “disarmante”.

Non bisogna mai dimenticare ciò che siamo stati. La memoria è il fulcro di una mostra che vuole rappresentare i macroscopici errori dell’esistenza umana attraverso i concetti di opinione, colpa e dolore.

La mostra sarà visibile dal 12 giugno al 31 luglio 2014.
Il sito della galleria: web:www.whitenoisegallery.it

 

 

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