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Franchi tiratori all’opera: in V Municipio è caos sulla nomina dei presidenti delle Commissioni. Palmieri: “La solidità della giunta non ha precedenti”

 

 

E’ bagarre in V Municipio sulla nomina dei presidenti delle Commissioni consigliari.
L’elezione in programma questa mattina non ha avuto i risultati sperati, anzi la Commissione Commercio, una tra le più importanti sul territorio, è andata ad un esponente del Pdl Walter Pacifici. Altri problemi sono sorti per la Commissione Politiche Sociali, andata alla consigliera Federici del Partito Democratico, in totale difformità rispetto ad un accordo raggiunto con la Lista Marchini e che prevedeva l’elezione di Massimo Piccardi.

di LUCIO LUSSI

Il consigliere comunale del Partito Democratico Angelo Callocchia commenta così quanto avvenuto in Municipio: “C’è un grosso problema nel Pd, in quanto 3 elementi non hanno votato secondo le modalità stabilite dal gruppo”.
Il voto in Commissione è segreto e non si conoscono i nomi dei 3 franchi tiratori.

Callocchia sembra essere sul piede di guerra: “Sono uscito incavolato dal Municipio e farò le mie opportune valutazioni all’interno del partito”.

Per la maggioranza di centrosinistra sarebbe dovuta essere una passeggiata sul velluto, considerato anche il rapporto di forza tra i membri delle commissioni, 5 a 3 per la maggioranza. A quanto pare, però, qualcosa non ha funzionato.

“Mai immaginavamo che potessimo avere la presidenza della commissione Commercio – dichiara il consigliere municipale del Pdl Guido Verdecchia -. Abbiamo eletto una persona valida, oltre che un profondo conoscitore del settore, ma la nomina di un esponente dell’opposizione è la prova della debolezza della giunta capeggiata da Giammarco Palmieri. La maggioranza non guarda al bene comune – continua Verdecchia – ma pensa ad accontentare le varie correnti con posti e pennacchi, mentre i problemi rimangono irrisolti”.

Verdecchia parla anche di un forte “nervosismo” nei corridoi del Municipio, dove “alla fine della vicenda sono volate parole grosse e in maniera abbastanza plateale tra esponenti del Pd che si rimpallavano le responsabilità per quanto accaduto”.

Critico con il centrosinistra anche il consigliere della Lista Marchini Massimo Piccardi: “E’ stato un grande pasticcio da parte della maggioranza e le indicazioni date per la nomina dei presidenti sono quasi tutte saltate”. A saltare anche l’elezione di Piccardi alla Commissione Politiche Sociali: “Il mio nome era stato indicato dall’opposizione, ma poi è andata diversamente. Per me non è un problema. Qualche problema, invece, c’è all’interno della maggioranza, visto anche come è andato il primo Consiglio di convalida per la nomina del Presidente, quando su 16 rappresentanti del centrosinistra Palmieri ha ottenuto 13 voti. A mancare sono ancora una volta i voti della maggioranza”.

Piccardi prova a delineare le cause dei problemi del centrosinistra: “Se non si è capaci di accontentare tutti, è chiaro che a qualcuno viene il mal di pancia. E’ sempre una questione di poltrone. Con il voto segreto aumenta la possibilità di accordi paralleli o trasversali. Chi è scontento, quindi, fa tutto il possibile per fare uno sgambetto al proprio gruppo”.

Di tutto altro avviso il presidente Giammarco Palmieri, che incassa la nomina dei presidenti delle Commissioni con ottimismo: “Faccio un sincero in bocca al lupo ai presidenti di Commissione perché il loro è un ruolo importante nella definizione del percorso di formazione degli atti municipali. Si completa oggi il quadro politico e il Municipio è nella pienezza delle sue funzioni. Mi auguro che all’interno delle Commissioni ci sia la volontà di lavorare alla costruzione di soluzioni concrete per i problemi dei cittadini”. E la Commissione Commercio andata all’opposizione? “Sono contrario ad una rigidità totale in materia e ritengo che anche l’opposizione possa proporre dei nomi. Più tardi ascolterò il capogruppo del Pd e cercherò di capire le ragioni che hanno spinto i consiglieri a votare in un certo modo. Se le ragioni saranno convincenti non vedo problemi particolari”.
Respinte al mittente le accuse di debolezza della giunta avanzate dall’esponente del Pdl Verdecchia: “Il documento politico-programmatico è stato approvato senza alcun voto contrario. E’ la prova che in Consiglio c’è una comunanza di vedute sulla validità delle proposte presentate. Adesso ciascuno lavorerà per tradurre quelle proposte in realtà.

La debolezza è un’altra cosa”. A confermare la tranquillità di Palmieri i 18 voti favorevoli al documento programmatico: “Nella nostra giunta c’è una solidità di contenuti e una forza di proposte che non ha precedenti nella storia dei municipi romani. Prendiamo atto di quel voto e continuiamo a lavorare per l’approvazione dei progetti presenti nel documento politico-programmatico. Saremo deboli soltanto se non tradurremo in realtà quelle proposte o se non risolveremo i problemi del territorio”.

 

Ecco i nomi di TUTTI I PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI

 

I COMMISSIONE – BILANCIO

Presidente: MARCO CARELLA (Lista Civica Ignazio Marino) – vicepresidente: MAURA LOSTIA (Pd)

II COMMISSIONE – COMMERCIO

Presidente: WALTER PACIFICI (Pdl) – vicepresidente: LUCA ARIOLI (Cittadini per Roma – Alemanno)

III COMMISSIONE – SCUOLA e CULTURA

Presidente: FABRIZIO FERRETTI (Centro Democratico)

IV COMMISSIONE – POLITICHE SOCIALI

Presidente: MARIA PIA FEDERICI (Pd) – vicepresidente: ANDREA PROCACCI (Sinistra Ecologia e Libertà)

V COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI

Presidente: MAURA LOSTIA (Pd) – vicepresidente: ANGELO CALLOCCHIA (Pd)

VI COMMISSIONE URBANISTICA

Presidente: ANGELO CALLOCCHIA – vicepresidente: MARIANGELA SALIOLA (Lista Civica Ignazio Marino)

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