Cultura

Fotografia: inaugurato il Festival Internazionale di Roma. Al centro i temi dell’assenza e dell’attesa

Vacatio è il tema e il titolo della XII edizione di Fotografia-Festival Internazionale di Roma presentato dal Macro- Museo d’Arte Contemporanea di Via Nizza, dal 5 ottobre all’8 dicembre 2013 e promosso dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale.

di SILVIA MATTINA

Durante la conferenza stampa che ha inaugurato il Festival, il direttore artistico Marco Delogu, ha spiegato come la scelta di questa tematica risalga a fine dicembre 2012 inizi gennaio 2013, in un momento critico per la società italiana, nel quale l’assenza di punti di riferimento nelle istituzioni ha comportato spaesamento e forte instabilità per il paese, privo di governo, di presidente della Repubblica e persino di un pontefice.

Dopo il tema del lavoro della scorsa edizione, il Festival si concentra anche quest’anno sulla situazione contemporanea attraverso l’idea della vacatio, intesa come assenza o attesa. Le riflessioni del Festival pongono l’accento sull’assenza che diventa essenza nell’atto di fotografare, sottraendo ciò che non è necessario nella specificità della disciplina per approdare a nuovi e irreali scenari. A questo proposito Delogu ha spiegato: “la fotografia fra tutte le arti, è forse quella che maggiormente è stata influenzata dal contesto sociale, sia per la sua velocità di produzione, sia per il ruolo di testimonianza che le viene attribuito. Oggi rivediamo questo ruolo che si fa interpretazione e analisi, e lavorando sull’assenza, spostiamo il tutto verso una serie di autotestimonianze, tramite le quali si rielabora il soggetto esterno completandolo con visioni interiori, proiezioni”.

L’edizione di quest’anno del Festival propone il coinvolgimento di duecento fotografi, protagonisti tra i più rappresentativi dello scenario italiano ed internazionale, la selezione di duemila fotografie esposte e diversi incontri di fotografia, workshop a tema, lecture, concorsi e uno spazio dedicato all’editoria indipendente.

Tra le mostre più interessanti: i ritratti del presente di Patrick Faigenbaum, nominato a giugno vincitore del prestigioso premio Henri Cartier Bresson ed esposti a Palazzo Medici presso l’Accademia di Francia; la Trolleyology in Rome di Adam Broomberg & Oliver Chanarin, vincitori del Deutsche Prize e le personali di due grandi fotografi italiani come Guido Guidi e Paolo Pellegrin che con il suo Another Country analizza la violenza nelle periferie americane, tutti esposti al Macro di Via Nizza.

Il catalogo di questa edizione, pubblicato dal Museo ed edito da Macro- Quodlibet, presenta la nuova sezione dedicata agli “Incontri di fotografia” e quella di “approfondimento” sulle case editrici coinvolte nel Festival.

Il sito del Festival con tutti gli appuntamenti: http://www.fotografiafestival.it/

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