Politica

Femminicidio. Intino (Pd): “Ascoltare e potenziare associazioni femminili e centro antiviolenza. Necessario un cambiamento radicale”

“Il problema della violenza contro le donne, non mi stancherò mai di ripeterlo, non è soltanto un problema di ordine pubblico ma anche e soprattutto culturale: richiede uno sforzo e un impegno congiunto, da parte di tutti, per educare, sensibilizzare, cambiare la mentalità e di conseguenza i comportamenti. Perché è di un cambiamento radicale che la nostra società ha bisogno: un’educazione permanente che parta dai bambini e dalle bambine, dalle scuole, dalla costruzione di una rete di appoggio e solidarietà, dalla consapevolezza reale, insita nella coscienza collettiva, che un delitto contro le donne non è un delitto di ‘serie b’, e pertanto non può essere confinato nel solo ‘piano sicurezza’ ”.

Lo dichiara Italo Intino, consigliere del Partito Democratico nel Municipio Roma V.

“Le associazioni femminili che da anni conoscono questa realtà andrebbero ascoltate e potenziate, così come i centri antiviolenza, troppo pochi in Italia, con pochi posti letto e ormai quasi senza finanziamenti. Nel ‘pacchetto sicurezza’ a queste strutture c’è stato solo un vago accenno, così come alla formazione degli operatori. Il problema culturale e anche quello emotivo rimangono pertanto al limite del testo. Inesistenti”.

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