Municipi

Emergenza abitativa, adesione del I Municipio alla giornata nazionale “Sfratti zero”

Il Consiglio del I Municipio ha approvato una mozione sulle emergenze abitative e volta a contrastare l’aumento degli sfratti.
Plaude all’iniziativa la maggioranza di centrosinistra che sostiene Sabrina Alfonsi.
“Il nostro municipio ha la più alta concentrazione di persone senza fissa dimora  e agiamo in un contesto di vera e propria emergenza abitativa – dichiara il

vicecapogruppo del Pd in Municipio Livio Ricciardelli -.  E per affrontarla sono necessari strumenti adeguati”.
Dal Parlamentino del centro storico arrivano richieste concrete: l’apertura di uno sportello per combattere i contratti in nero, rendere operativa la Commissione di Graduazione degli sfratti, mai realmente entrata in funzione, ed estendere la partecipazione adassociazioni e comitati nella lotta a questa piaga.

Sulla problematica abitativa ritornano anche i consiglieri municipali di SEL, Cioffari, Argilli e Manca: ”

“I valori del mercato delle locazioni e la crisi economica
hanno fatto registrare un aumento vertiginoso degli sfratti
per morosità contribuendo alla conflittualità tra le parti, affittuari e locatari, che vedono lesi i rispettivi diritti sanciti dalla
Costituzione della Repubblica italiana”.

Secondo l’analisi degli esponenti di SEL, ogni
anno sono emesse dal tribunale circa 7000 sentenze di sfratto di cui oltre l’80 per cento dovuti a morosità incolpevole.

“Abbiamo invitato il sindaco Ignazio Marino a

prevedere procedure amministrative e
stanziamenti adeguati che favoriscano il passaggio da casa a casa dei soggetti fragili sottoposti a sfratto esecutivo, per morosità incolpevole, secondo il sistema di mediazione sperimentato
positivamente, dal 2009, proprio nel Municipio I Roma Centro, con l’Ufficio Nuove Fragilità Sociali.

E’ necessario inoltre – aggiungono

Cioffari, Argilli e Manca – che il Governo nazionale riconosca come improrogabile l’avvio di politiche strutturali sul tema
della casa uscendo dalle politiche emergenziali sostenendo programmi
di edilizia residenziale pubblica a canone sociale. Utile, a tal fine,
procedere con l’ausilio dei Municipi e la partecipazione attiva dei cittadini, di associazioni, comitati, sindacati, ad effettuare un monitoraggio che serva a verificare l’esistenza di immobili pubblici,
anche del demanio civile e militare, attualmente inutilizzati, al fine di agevolare la gestione delle maggiori emergenze abitative intervenute”.

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