Politica

Ecco la Leopolda del premier, ma la minoranza non ci sarà

Nella Leopolda che non e’ piu’ di lotta ma che non vuol essere di Governo, il dilemma si pone con i ministri. Ospiti o protagonisti? Quanto ospiti e quanto protagonisti? Non e’ un problema, nel senso che manca ancora una lista ufficiale di chi interverra’ e poi un modo per farli partecipare non sara’ difficile trovarlo, pero’ bisognera’ restare in bilico fra il dovuto riconoscimento del ruolo e la volonta’ di non dare l’impressione che sia una manifestazione targata esecutivo. La questione, che oscilla tra galateo politico e cerimoniale diplomatico, e’ sul tavolo degli organizzatori. Questo per quel che riguarda l’interno. Vista dall’esterno, la Leopolda 5, la kermesse renziana in programma questo fine settimana a Firenze, di problemi e quesiti ne pone un tantino di piu’. Primo: visto il doppio ruolo di Renzi segretario-premier, se non e’ una manifestazione ne’ di lotta ne’ di Governo, e’ del Pd? E sara’ l’occasione per una conta? Perche’ sabato 25 la Cgil manifestera’ a Roma e i democratici son divisi fra chi, come Gianni Cuperlo, sara’ in piazza; chi, come i renziani, sara’ alla Leopolda; e chi, come Pier Luigi Bersani, non sara’ ne’ in piazza ne’ alla Leopolda. E poi ci sono Cuperlo, che chiede se la Leopolda non sia un partito parallelo, e Alfredo D’Attorre, che teme la nascita del “microcorrentismo”. Stefano Fassina, invece, ‘suggerisce’ che i finanziamenti della kermesse vadano al Pd. Gli anni scorsi era tutto piu’ facile. Per esempio: con Renzi solo rottamatore, alla ex stazione fiorentina stemmi e bandiere di partito non comparivano. Oggi? “Se qualcuno vuol portare la bandiera del Pd sara’ ben accolto, come sempre – ha spiegato nei giorni scorsi il ministro Maria Elena Boschi – Pero’, come gli altri anni, non e’ un’iniziativa del partito. E’ un’iniziativa aperta a tutti e tra i partecipanti ci sono molti iscritti”. Per i soldi il tema e’ sempre aperto. Il meeting costera’ dai 200 ai 300 mila euro. Una parte arrivera’ dalle donazioni raccolte sul sito Leopolda5, il resto lo mettera’ la Fondazione Open – che raccoglie finanziamenti da imprenditori, politici, gente comune – nata apposta per supportare le iniziative di Matteo Renzi quando Matteo Renzi era ancora sindaco di Firenze. Il format dell’edizione numero cinque, dal titolo ‘Il futuro e’ solo l’inizio’, sara’ un po’ diverso: Renzi non sara’ il ‘conduttore’ delle serate. Stavolta i ‘volti’ della Leopolda saranno quelli di quattro parlamentari Pd: Edoardo Fanucci, Luigi Famiglietti, Silvia Fregolent e Lorenza Bonaccorsi. Saranno loro a dirigere i lavori dal palco. La scenografia sara’ in stile garage americano, come quello dove nacque Apple, un omaggio alla cultura delle start up. E potrebbero essere proiettati filmati delle scorse edizioni: potrebbe spuntare pure il Pippo Civati ‘compagno’ di Renzi alla Leopolda 2010. Il programma e’ quello di sempre: venerdi’ cena d’inaugurazione con saluto del premier. Sabato cento tavoli di discussione e interventi ‘liberi’ dal palco. Non parleranno politici: la lista e’ attesissima, ma in via di definizione, per ora non ci sono nomi ufficiali. Domenica chiusura di Renzi. Il premier si fara’ vedere pure sabato, mentre a Roma sfilera’ la Cgil. Gli iscritti a partecipare sono gia’ migliaia. E i ministri? Fra i temi dei tavoli di discussione ci sono il Jobs act, la riforma della Rai, quella della Giustizia, le smart city. I coordinatori saranno parlamentari Pd anche di non strettissima osservanza renziana. E magari qualche ministro.

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