Campidoglio

Diritti fondamentali: la nuova delega di Silvio di Francia. Alla modica cifra di 70 mila euro l’anno

Sembrano lontani i tempi in cui Ignazio Marino sembrava lo strenuo difensore della “buona politica” dalle richieste dei partiti. Passata l’estate anche il chirurgo genovese inizia a cedere a chi gli tira la giacchetta per ottenere incarichi e consulenze varie.

E’ il caso della nuova delega concessa a Silvio Di Francia, ex braccio destro di Walter Veltroni e assessore alla Cultura della sua giunta, nonchè fautore delle “notti bianche”. Il suo nome rientrava tra i papabili per la giunta di Ignazio Marino e c’era anche chi aveva osato di più proponendolo per la poltrona di vicesindaco. Lui è rimasto a bocca asciutta, dopo essersi speso (e molto) in campagna elettorale e ha preferito impegnarsi attivamente nella Festa dell’Unità di Parco Schuster.
Alla fine, però, l’incarico è arrivato: Silvio di Francia entra nello staff del sindaco e sarà il suo collaboratore sul fronte dei diritti civili e di cittadinanza e dell’orientamento sessuale. Il compenso annuo lordo ammonta alla modica cifra di 70 mila euro.

di LUCIO LUSSI

 

L’incarico per il momento è piuttosto vago, anche se, a quanto pare, è il primo passo per l’istituzione in Campidoglio di un «Garante per il rispetto dei diritti fondamentali», “ruolo che non sarà automaticamente ricoperto da Di Francia”, chiariscono fonti vicine al sindaco.

Secondo le “male lingue” sarebbe un vero e proprio assessorato in pectore, per compensare l’ex assessore,  ma dal Campidoglio sono piovute immediate smentite. “E’ solo un membro dello staff del sindaco. Non è il tredicesimo assessore”.

Il ruolo di Di Francia riguarderà tutta l’area delle discriminazioni sociali: “richiedenti asilo, profughi che vivono nelle nostre città in una zona grigia priva di tutele”. Senza tralasciare le problematiche connesse all’omofobia e alla violenza di genere.
Nei prossimi giorni Di Francia si impegnerà a realizzare “una ricognizione generale” per avere il quadro delle emergenze e i settori di intervento. Subito dopo dovrebbero prendere il via i primi interventi concreti.

Ecco… è proprio di concretezza che ha bisogno questo incarico. Per togliere ogni dubbio che le attività affidate a Silvio Di Francia non potevano essere espletate da un dirigente del Comune o da un altro assessore.

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