Politica

“Cos’è la Destra, cos’è la sinistra”, si chiedeva Giorgio Gaber…ma adesso?

Mettiamola cosi’:

senza voler mancare di rispetto a nesssuno, ritengo di appartenere all’elettorato medio, ossia di pensare e agire coma la maggior parte dei comuni mortali

Non sono l’attivista militante del partito, iscritta al circolo del quartiere fin dalla tenera età, (anche perchè ho vissuto in 5 città diverse), non mi sono mai troppo interessata alla politica ai tempi della scuola, mai andata ad un corteo, mai partecipato ad un comizio.

di GIULIA CANDELORI

Per me politica era sinonimo di noiosissime tribune politiche in bianco e nero, con la telecamera fissa ora su un tizio ora su un altro, che parlavano un linguaggio incomprensibile.

Democristiani: Buoni. Comunisti: cattivi. Fascisti: cattivissimi.

Peppone e Don Camillo i rivali/amici divisi nelle idee, ma uniti nella vita, i leader per eccellenza.

Questa piu’ o meno  era la mia consapevolezza della politica. Anche se ho pianto per giorni interi quando uccisero Aldo Moro.

Ad un certo punto ho lasciato la mia condizione di studente bambocciona, e da soggetto adulto sono entrata nel mondo del lavoro e della fatica di arrivare a fine mese, crescendo da sola due figlie.

I comunisti non erano poi cosi’ cattivi, ho scoperto finalmente cos’era sta’ CGIELLECISLEUIL, che oltre che unica parola, pensavo fosse una qualche strana congregazione; non era poi cosi’ vero che i democristiani erano detentori della verità assoluta e dell’onestà, “quelli di destra” rimanevano molto cattivi.

Sinistra=difesa dei lavoratori e dei piu’ umili. Destra=difesa del padrone. Centro=predico bene ma razzolo cosi’ cosi’.

Mentre ancora pensavo, a torto, che tutto sommato la politica non fosse affar mio, una rivoluzione: l’apparente “bipolarismo”.

Il trittico sinistra centro destra non c’è piu’, o il centrodestra, o il centrosinistra.

E adesso? Tra partiti mischiati e rinominati, equilibristi e giocolieri ora di qua, ora di la, entra in scena lui: Silvio. E il bipolarismo,  si trasforma in “quelli che stanno con Silvio” VS “quelli che sono contro Silvio”, una specie di scapoli contro ammogliati del venerdi’ sera a Montecitorio.

Invece che rispettare degli ideali, la politica diventa espressione della volontà di alcuni singoli.

Caspita, proprio ora che cominciavo a capirci qualcosa. No, decisamente la politica non mi interessa.

Eppure…. Sinistra e destra, avranno ancora un significato?

Silvio ha usato per vent’anni la politica a fini personali. E mi dicono sia di destra.

A molti di sinistra non piace Renzi perché dicono che “e’ di destra”.

Ma qualcuno mi aiuti a capire: quando esattamente si puo’ dire che è di destra?

Quando dice che chi ha piu’ di una pensione deve sceglierne una e lasciare le altre, o quando dice che non è giusto che i nostri figli paghino i nostri debiti?

Quando dice che la riforma del lavoro della Fornero non ha dato garanzie necessarie a fare assunzioni?  E dov’era la sinistra quando hanno cercato di cancellare l’art.18?

Quando dice che è una follia che un imprenditore che voglia assumere debba passare piu’ tempo dal commercialista che a fare il colloquio? O forse quando dice che l’italia non è un paese appetibile per chi vuol fare business, perchè la burocrazia e l’incertezza della giustizia scoraggiano anche il piu’ entusiasta degli investitori?

E’di destra quando dice che bisogna entrare con il trattore su questa roba e portarne via pezzi interi?

E’ un pensiero di destra credere che o passi da un consenso popolare o non sei credibile?

È di destra se dice che i beni culturali vanno tutelati valorizzati e “sfruttati” o che non è possibile che l’italia importi piu’ cibo di quanto ne esporti??

è di destra perché  dice che vuol premiare il merito o perché, da amministratore di una città, dice che i soldi per migliorarla “li prendo dove li trovo”, evitando in questo modo di dover mettere le mani in tasca ai suoi cittadini? I finanziamenti pubblici, hanno finora debellato la corruzione?

E’ uomo di destra quando dice che i ministri invece di preoccuparsi di quello che fa Renzi dovrebbero preoccuparsi di fare il loro dovere, che ognuno di noi ma ancora di piu’ se ha un mandato dei cittadini deve assumersi la propria responsabilità, o quando parla di tutelare i diritti umani? ha fatto meglio la Bonino?

Se tutto questo non è di sinistra, qualcuno mi spieghi per favore cosa sta facendo in questo momento la “non destra” che governa assieme al PDL, a parte rinnegare tutto quello che ha sempre sostenuto e cercare di parare bordate degne della peggior pirateria.

Avanti Popolo, alla riscossa!

Alla fine scopro di essermi appassionata alla politica, perché riguarda tutti noi, il nostro futuro e quello dei nostri figli. E visto che Peppone e Don Camillo sono rimasti ormai solo nelle pagine di Guareschi, che gli ideali di destra e di sinistra sembrano non avere piu’ dei confini ben delineati, la politica si identifica in un solo scopo: il bene comune.

Occorre lasciare spazio a nuove idee e uomini nuovi, visto che quelli che ci son stati finora hanno fallito.

Continuero’ caparbiamente ad interessarmi della politica se sarà lasciato spazio ai Renzi, ai Civati, e ad altri bravi giovani politici che abbiano come interesse primario l’Italia e gli italiani, che portino aria nuova nella aule del potere e che soprattutto responsabilmente, capiscano anche che non si va in gol prendendo la palla e giocando da soli, ma che la partita si vince facendo gioco di squadra….con i propri elettori.

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