Roma

Contrasti con Ignazio Marino: si dimette Buttarelli, comandante della Polizia Municipale

Il comandante del Corpo di polizia di Roma Capitale ha rassegnato le sue dimissioni. Lo ha reso noto il Campidoglio con una nota, alla luce della lettera di rinuncia all’incarico ricevuta questo pomeriggio dal sindaco.

Di LUCIO LUSSI

Alla base della scelta di Carlo Buttarelli sembrerebbe esserci un duro diverbio avuto con il neo primo cittadino.

“Ho immediatamente cercato il Comandante Buttarelli, per ringraziarlo del lavoro svolto. Nelle prossime ore assumerò le conseguenti iniziative, nell’interesse dei cittadini e dello stesso Corpo di Polizia”, commenta il sindaco di Roma.

Il contrasto tra il sindaco e il comandante sarebbe relativo ai controlli antiabusivismo. Marino ha chiesto più volte di far partire i controlli necessari ma Buttarelli ha nicchiato e ha preso tempo, adducendo come motivazione la necessità di reperire 300 vigili da destinare alle attività di controllo.
A quanto pare, Ignazio Marino non avrebbe gradito questa presa di posizione e avrebbe criticato duramente Buttarelli nel corso di un acceso confronto avvenuto giovedì.

Che per il comandante della Polizia Municipale di Roma Capitale tirasse una brutta aria lo si era capito alcuni giorni fa quando sulla pagina Facebook di Buttarelli era comparsa l’immagine di un teschio.

Nuova tegola sul corpo di Polizia Municipale, dopo la totale impasse nella quale è finito il concorso pubblico per 300 agenti bandito nel lontano 2010 dalla Giunta Alemanno. Migliaia di giovani candidati sono tuttora in attesa di conoscere il destino della selezione pubblica nella quale continuano a investire impegno, studio e speranze. Dopo i guai giudiziari che hanno colpito la Commissione concorsuale, gli oltre tremila candidati auspicano che il sindaco e la nuova giunta siano in grado di stabilire tempi certi per la conclusione del concorso. Gli esiti delle prove scritte, infatti, erano attesi per i primi giorni di maggio, ma oltre ad alcuni articoli di stampa e poche stringatissime informazioni apparse sul portale dei concorsi, nessuna comunicazione ufficiale è giunta ai candidati. Un pessimo esempio di trasparenza amministrativa.

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